onda assemblea nazionale

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Continua l’autunno caldo delle mobilitazioni, anche dopo la giornata per il diritto allo studio che ha visto sfilare nelle piazze italiane più di 50 cortei di protesta contro la riforma Gelmini.

Centocinquantamila gli studenti scesi in strada tra Roma, Milano, Tornino, Bari, Palermo, Firenze, e altre città minori. Così, dopo le manifestazioni del 17 novembre alcuni ipotizzano un ritorno dell’Onda.

Adesso, dopo slogan e striscioni, gli universitari passano alla pratica. I precari dell’università, infatti, hanno lanciato un appello a studenti e ricercatori per incontrarsi all’interno di un’assemblea nazionale il 20 novembre.

Riprendere la parola e rilanciare il movimento sono gli obiettivi centrali dell’appello lanciato dai Laboratori Precari di Roma e dal Coordinamento nazionale precari dell’università Flc-Cgil. Domani alle 10 nelle aule de La Sapienza, a Roma, precari e studenti dell’università italiana si incontreranno così per tornare a parlare della riforma.

All’ordine del giorno l’analisi del Disegno di legge Gelmini da poco approvato in Consiglio dei ministri, un’articolazione delle rivendicazioni e la messa in agenda delle prossime mobilitazioni a livello nazionale e territoriale.

Gli studenti universitari hanno accolto positivamente l’invito di precari e ricercatori. «Parteciperemo all’assemblea per confrontarci insieme ai nostri colleghi dottorandi e precari e costruire insieme a loro l’opposizione e l’alternativa – spiega il Coordinamento studenti universitari Link – vogliamo discutere di come difendere l’università pubblica e di come cambiarla dal basso, da luogo dell’immobilismo e delle clientele in motore della trasformazione del paese, in grado di portare l’Italia alla costruzione di una società della conoscenza libera, democratica ed eguale. Invitiamo tutti gli universitari italiani a mobilitarsi a ricostruire insieme a noi un nuovo, grande movimento» dicono.