Olimpiadi internazionali di Scienze della Terra

Direttamente dall’Asia, dove si erano sempre svolte fino ad ora, arrivano in Italia le Olimpiadi internazionali di Scienze della Terra. Sarà Modena a ospitare la kermesse che finora aveva fatto tappa in Corea, Filippine, Taiwan e Indonesia. Una quinta edizione che non a caso cade nel 150° anniversario dell’Unità e gode del sostegno dell’Università di Modena e Reggio Emilia e del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con il patrocinio del Comune di Modena.

Saranno 100 ragazze e ragazzi delle scuole superiori provenienti da 25 nazioni, da lunedì 5 settembre e fino a mercoledì 14, a “sfidarsi” sul tema dell’edizione 2011 dell’International Earth Science Olympiad (in sigla Ieso): “Il Rinascimento delle Scienze della Terra: scienza, ambiente, arte”. Oltre ai giovani partecipanti la città emiliana ospiterà accompagnatori e osservatori da 34 Paesi del mondo.

I giovani partecipanti sono reduci da una fase di “eliminatorie”, con selezioni che nei mesi scorse si sono svolte nei rispettivi Paesi, che li porterà da lunedì 5 a confrontarsi con i loro coetanei provenienti da tutto il mondo, ma anche a socializzare e a conoscere le bellezze della città. Per questo, nel dare il proprio saluto ai partecipanti, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha parlato di un momento che rafforzerà l’amicizia tra i popoli e lo scambio di idee e conoscenze, oltre che di un’opportunità di “sviluppo dell’educazione alle geoscienze nella scuola secondaria”.

Aldo Tomasi, rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha invece sottolineato il valore etico e didattico di una manifestazione come Ieso 2011, incentrata sul tema della salvaguardia del Pianeta. Per Tomasi non è un caso che sia Modena a ospitare le Olimpiadi delle geosciene, dal momento che l’ateneo vanta un dipartimento di Scienze della Terra “conosciuto e stimato a livello scientifico internazionale”. Insomma i presupposti per una “geo-olimpiade” di successo ci sono tutti: non resta che augurare buon divertimento ai partecipanti all’edizione italiana prima di passare il testimone, per i prossimi due anni, ad Argentina e India.