occupy wall street

Dopo aver visto Oakland al centro del movimento nato a settembre a New York per chiedere più equità nella distribuzione della ricchezza e dei sacrifici, Occupy Wall Street sta dilagando negli Stati Uniti. Da Philadelphia a New York dove un centinaio di veterani di guerra sono sfilati in uniforme fino alla Borsa, fino a Boston dove studenti di varie università e sindacati hanno protestato davanti alla Bank of America.

Lo strapotere della finanza, il salvataggio pubblico delle banche tuona soprattutto nei campus universitari, nelle proteste degli studenti e delle loro famiglie. Ad Harvard è bastato l’insediamento di Greg Mankiw a scatenare alcuni gruppi di studenti, circa un centinaio in tutto, che hanno sfilato contro l’insediamento del corso di Economia di uno dei consiglieri durante l’amministrazione Bush, ora al fianco del candidato repubblicano Mitt Romney.

Non sono mancati nemmeno i professori e gli studenti di Berkeley a ingrossare le fila dei 3.000 manifestanti dei giorni scorsi nelle proteste di Oakland. A Seattle è invece partita l’iniziativa dei professori universitari di tenere lezioni gratuite di storia per raccontare eventi importanti e recenti che la nazione ha vissuto e che hanno condotto fino a ai movimenti di protesta di Occupy Wall Street e di tutti gli “indignati” statunitensi.

Da San Diego al New Mexico i manifestanti accademici hanno tenuto lezioni e dibattiti per dare alle persone le risposte che spesso è difficile trovare rispetto alla condizione socio-economica a cui si è giunti. A Seattle, fonte dell’iniziativa, l’unione dei docenti ha fissato un programma di lezioni organizzate presso il Seattle Central Community College, sede del movimento locale.

Iniziativa innovativa anche quella dell’Alabama University, che ha deciso di supportare gli studenti che hanno fatto le valigie per andare a Zuccotti Park, nodo centrale per Occupy Wall Street nei giorni scorsi. In particolare un giovane studente di 21 anni (nella foto) è  partito nei panni di reporter per la sua università, che gli ha fornito strumenti e che gli riconoscerà dei crediti per questa attività di documentazione delle proteste. Via Skype tiene aggiornate classi di studenti e professori e la sua iniziativa diventerà un vero e proprio progetto di ricerca.