Barak Obama

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato lo scorso 26 ottobre un piano a sostegno degli studenti americani che hanno contratto dei prestiti per pagare i propri studi. Obama, parlando recentemente alla University of Colorado di Denver, ha detto che bisogna “fare tutto il possibile per garantire che l’istruzione universitaria sia alla portata di tutti gli americani”.

Obiettivo del piano è di permettere a 6,8 milioni di studenti americani che hanno ottenuto dei finanziamenti, sia federali che privati, di riunirli in un unico prestito governativo, a un tasso di interesse più basso, con una riduzione fino allo 0,5 per cento. Viene anche fissato il tetto massimo di rimborsi dei prestiti federali annuali per studenti, al 10 per cento del reddito. Inoltre il prestito residuo non ancora rimborsato verrà condonato.

Quello dei prestiti è un tema molto sentito dagli studenti americani, che rappresentano oltretutto una parte consistente dell’elettorato di Barack Obama. Lo stesso presidente ha ricordato che gli studenti laureati lo scorso anno hanno lasciato l’università con un debito medio di 24.000 dollari. I dati del dipartimento dell’Istruzione evidenziano inoltre che nel 2009 è salita dal 7 per cento dell’anno precedente, prima dell’inizio della crisi finanziaria, all’8,8 per cento la quota di universitari che non sono riusciti a ripagare i debiti contratti per le rette.

Il piano è stato accolto con favore dagli studenti, che tuttavia sostengono non sia sufficiente a migliorare sensibilmente la loro situazione. Il dato del tasso di disoccupazione fra i neolaureati sotto i 24 anni del 9,4 per cento, è più alto degli ultimi quindici anni e non può che destare preoccupazione ed infondere insicurezza riguardo alle prospettive future di lavoro degli studenti universitari. Restano dunque più che legittimi i dubbi dei giovani di fronte alla prospettiva di proseguire i propri studi, indebitandosi per raggiungere un titolo di studio che ad oggi però non assicura un vantaggio consistente nel mercato del lavoro.