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Il presidente Barack Obama ha parlato per mezz’ora. la scorsa settimana, davanti a un pubblico di oltre 4.500 universitari a Iowa City, all’University Iowa Field House, spiegando che mantenere invariati i tassi federali per i prestiti agli studenti sarà di supporto all’economia statunitense.

L’Iowa Field House è stato il terzo campus visitato da Obama in due giorni con lo scopo di richiamare l’attenzione sulla difficile situazione degli studenti causata dal forte aumento dei costi dei prestiti universitari. Si prevede infatti che le tariffe su alcuni tassi d’interesse applicati ai prestiti raddoppieranno dal 3,4 al 6,8 per cento, gravando per migliaia di dollari sui costi dei campus.

Il fronte politico opposto a Obama, quello dei Repubblicani, ha commentato con scetticismo le dichiarazioni del presidente, esprimendo forti dubbi sul fatto che riesca a garantire effettivamente agli studenti lo stesso livello di prestiti. Soprattutto gli attivisti repubblicani hanno insinuato che la vera ragione della visita presidenziale a Iowa sia stata quella di riaccendere l’entusiasmo dell’elettorato giovane che non era più così saldo come nel 2008.

Così in seguito all’accusa rivolta a Obama di fare propaganda elettorale sotto le mentite spoglie di visite presidenziali, la Commissione nazionale repubblicana ha presentato una denuncia all’Ufficio di contabilità generale per aprire un’indagine sull’uso scorretto e non chiaro dei soldi dei contribuenti.

Nella lettera si legge che “nel corso della sua amministrazione e in particolare nelle ultime settimane, il presidente Obama ha fatto passare la sua campagna elettorale per un tour di eventi ufficiali, approfittando così dei contribuenti per il finanziamento della sua rielezione”. Non solo, la Commissione fa anche notare che i tre Stati visitati dal Presidente sono il North Carolina, il Colorado e l’Iowa, vale a dire – sottolineano i Repubblicani – proprio quelli considerati in gran parte campi di battaglia elettorali.

Alle accuse Obama ha risposto difendendo la bontà dei suoi intenti e spiegando che la salvaguardia del futuro dei giovani, garantendo loro stabilità economica e finanziaria, vuol dire già fare economia e rientra per questo nel bene di tutti i cittadini. Per dimostrare poi quanto sia prioritaria nella sua agenda di Governo la questione dei prestiti agli studenti, il Presidente ha concluso il discorso ricordando che sia lui che la First lady non provengono da famiglie benestanti e che entrambi hanno avuto bisogno per studiare di prestiti e borse di studio.