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Troppo difficile laurearsi nel nostro Paese? Non preoccupatevi, basta spostarti un po’ più ad Est. A giudicare dalla pubblicità che prolifera in rete, le offerte formative degli atenei stranieri continuano ad aumentare in maniera proficua, attirando gli studenti universitari italiani con la promessa di una laurea di buon livello e più facile da raggiungere.

Niente test a numero chiuso e sfibranti test d’ammissione: ai neodiplomati italiani basterebbe solo “sborsare” una quota, neanche poi così tanto economica, per riuscire ad accedere al tanto desiderato corso di laurea prescelto. In media, ad esempio, si richiedono 3.400 euro per accedere all’ateneo statale di Timisoara, in Romania, e più di ben 15.000 per entrare nell’Università di Madrid.

Ad andare per la maggiore sono, ultimamente, gli atenei dei Paesi dell’Europa dell’Est. In Bulgaria, l’Università di Sofia conta ben 24 lauree di primo livello, 56 tra master e lauree magistrali e 20 dottorati di ricerca. Medicina, farmacia, fisioterapia e odontoiatria sono invece solo alcuni degli indirizzi disponibili a “Vasile Goldis“‘, università privata di Arad, Romania.

Due sono, in Albania, gli atenei privati che offrono formazone in campo medico, economico e politico: l‘Università Kristal, divenuta famosa per la laurea conseguita da Renzo Bossi, e la Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio, dove si può accedere ai corsi di medicina, farmacia, scienze economiche e politiche. Entrambe hanno la sede nella capitale, Tirana. Gli indirizzi medici sono offerti anche dai principali atenei spagnoli, tra cui quelli di Madrid, Valencia e Barcellona.

Per conoscere nei dettagli le offerte formative disponibili all’estero è sufficiente contattare società specializzate nella loro promozione, che si occupano dell’orientamento dei giovani che decidono di recarsi in altri Paesi europei per proseguire i loro studi. La Tutor University, ad esempio, offre un servizio (il costo è di 4 mila euro) di assistenza  agli studenti in cerca del corso di laurea straniero migliore, organizzando anche Open Day, eventi cioè che si svolgono in varie città dell’Italia.

Gaetano Vario, presidente della società spiega come “i giovani che si rivolgono a noi sono interessati maggiormente alle facoltà di medicina e odontoiatria, perchè in Italia il test d’ammissione è un vero e proprio ostacolo. Il percoso di studi in medicina è uguale e dura 6 anni anche in Romania, ma lì si fa molta più pratica”. Lo stesso giudizio positivo non è però espresso da alcune università italiane, La Sapieza in primis, che sottolineano come non si tratti assolutamente della stessa offerta formativa.

L’ufficio stampa dell’ateneo romano ha, infatti, precisato che “se è vero che un titolo di laurea acquisito in un ateneo di qualsiasi paese dell‘Unione Europea è comparabile al titolo italiano, è anche vero che in caso di laurea in medicina per l’abilitazione alla professione è necessaria l’approvazione del ministero della Salute”.Ricca sembra essere anche l’offerta proposta da alcune università telematiche, che organizzano corsi a distanza seguibili tramite web. In Svizzera, l’università privata di Lugano mette a disposizione degli studenti diversi corsi di laurea  a distanza, tra cui economia, scienze aziendali e informatica.

In Italia, sono 11 gli atenei di questo tipo riconosciuti dal ministero dell’Istruzione e il numero delle lauree online sembra essere fortemente in crescita. Nell’anno accademico 2010-2011, il numero di iscritti a corsi universitari a distanza è aumentato del 41% rispetto all’anno precedente. Un dato, però, che non riesce ancora a nascondere alcuni punti deboli offerti dal servizio.