Pyonyang

Università chiuse e studenti “dirottati” per un intero anno accademico verso i cantieri del grande piano nazionale di edificazione voluto dal regime. Anziché seguire corsi e sostenere esami, i giovani nordcoreani dovranno contribuire con la loro opera alla costruzione di nuove abitazioni in vista dei cent’anni della nascita del presidente e fondatore Kim Il Sung, che si celebrano il prossimo anno.

L’ambasciatore britannico a Pyongyang, Peter Hughes, ha detto al Guardian che per l’occasione il governo si è impegnato a costruire 200 mila unità immobiliari nella capitale nordcoreana, che ha una carenza cronica di alloggi.

Quest’obiettivo, ha spiegato l’ambasciatore, si raggiunge normalmente in due o tre anni, ma il governo nordcoreano vuole fare il possibile per centrarlo nel 2012, anche cooptando chi invece dovrebbe stare tra banchi e volumi. Anche perché i militari – i primi ad essere coinvolti in operazioni straordinarie di questo tipo – sono già impegnati a pieno ritmo a edificare e restaurare monumenti, edifici residenziali e in altri progetti.

I media del Paese non hanno fatto riferimento al gigantesco reclutamento all’interno degli atenei, ma l’agenzia giapponese Kyodo ha riferito che tutte le università hanno cancellato i corsi fino al prossimo anno, ad eccezione quelli per i laureandi e gli studenti stranieri.

Secondo University World News gli atenei sarebbero stati chiusi (per l’ambasciatore invece sono rimasti aperti) per un massimo di 10 mesi dal 27 giugno scorso, mentre gli studenti sono stati spediti a lavorare presso aziende agricole, fabbriche e cantieri. Eppure non è l’ultima volta che in Corea del Nord accade una cosa del genere: già durante la carestia della fine del 1990 le precarie situazioni delle scorte alimentari hanno imposto il ricorso agli studenti per far fronte ai bisogni del Paese.

Ma in passato non si era mai arrivati a occuparli in attività diverse dallo studio per così lungo tempo. Ad oggi le abitazioni costruite sono attorno alle 10 mila, ora toccherà anche agli universitari non coreani raggiungere entro aprile 2012, mese in cui si celebrerà il centesimo anniversario della nascita del leader, i 200 mila alloggi, contribuendo così, a costo quasi zero, anche a rilanciare l’economia nazionale.