nonno house inpdap

nonno house inpdap

Si chiama “nonno house” ed è la nuova trovata dell’Inpdap per gli studenti universitari fuori sede a Roma. Dal prossimo anno accademico questi ultimi, se figli di dipendenti pubblici, potranno usufruire dell’ospitalità di un pensionato iscritto all’Inpdap pagando una somma forfettaria di 200 euro al mese per alloggiare nella capitale. A renderlo noto è proprio l’istituto nazionale di previdenza per i dipendenti della Pa, in un bando pubblicato online che scade il 30 settembre prossimo.

In pratica, dopo la chiusura del bando, l’Inpdap selezionerà i pensionati con i requisiti richiesti dal documento (tra cui anche quelli di essere autosufficienti e avere un immobile di proprietà) e gli studenti fuori sede più meritevoli che saranno così “adottati” dal nonno – o dalla nonna – di turno. Il pensionato, o la pensionata in questione, riceveranno in cambio – oltre ai 200 euro dello studente – 300 euro dall’Inpdap (un rimborso per riscaldamento, luce, acqua, gas, spese condominiali, manutenzione degli spazi e internet).

Trai comfort richiesti per lo studente anche una stanza ad uso esclusivo del giovane studente completa di letto, armadio, sedia e scrivania. E poi anche un bagno riservato allo studente in questione. Ovviamente la pulizia e la cura degli spazi usati solo dallo studente saranno a suo carico.

Per adesso, l’iniziativa parte in via sperimentale solo a Roma, ma non si esclude che in futuro sia presa in considerazione anche per altri Comuni italiani. Di certo, considerando i prezzi degli affitti per i fuori sede, vivere in una metropoli come Roma pagando 200 euro al mese per una singola è un’occasione non da poco.