Luigi Nicolais

Luigi Nicolais è il nuovo presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Il parlamentare Pd e docente emerito dell’Università Federico II di Napoli, appena nominato dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, ha reso nota l’intenzione di rassegnare subito le dimissioni da deputato e mettersi al lavoro “a tempo pieno” per rilanciare il sistema della ricerca in Italia.

Nicolais ha indirizzato il suo primo messaggio al personale del Cnr dicendosi “consapevole delle professionalità ed eccellenze” presenti come della necessità di rilanciare l’immagine dell’ente, che si è “deteriorata nel tempo”. Il neopresidente ha espresso ottimismo sulla possibilità che il lavoro dei prossimi mesi contribuisca a portare il Paese fuori dalle secche della crisi economica, ringraziando per il lavoro svolto finora la vicepresidente Maria Cristina Messa, che ha fatto le veci del ministro Profumo alla guida del Cnr da quando quest’ultimo si è autosospeso dall’incarico fino alle definitive dimissioni.

Nelle prime dichiarazioni Nicolais ha anche disegnato a grandi linee le sue idee per valorizzare la ricerca dell’istituto: maggiore efficienza, attenzione a nuove tecnologie e informatizzazione e contatto più stretto con le università. Tutto questo nel solco del programma di lavoro tracciato dal suo predecessore e attuale ministro al ramo, Francesco Profumo.

“Il mio mestiere è sempre stato quello del ricercatore, ho incominciato con il Cnr e ora mi ritrovo di nuovo qui. Sono veramente molto soddisfatto” ha dichiarato Luigi Nicolais, che da ingegnere chimico è passato dal Cnr a Montedison e poi alla cattedra di Tecnologia dei Polimeri e di Scienza e Tecnologia dei Materiali dell’Università Federico II di Napoli. La sua carriera accademica è proseguita anche con esperienze di insegnamento negli Usa, numerosi studi e brevetti e una quantità di citazioni che ne fanno uno degli scienziati italiani più citati.

Il nuovo presidente del Cnr ha affiancato all’iter accademico e di ricerca anche esperienze di politico e amministratore pubblico: è stato assessore regionale in Campania con delega alle Attività produttive, alla Ricerca e all’Innovazione e ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione dal 2006 al 2008, con il governo Prodi.