Napolitano in visita all'universita' di Sassari

Sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ospite d’onore all’Università di Sassari, in occasione dei 450 anni dell’ateneo sardo. Lo ha annunciato ieri il rettore dell’ateneo Attilio Mastino durante la conferenza stampa di presentazione della cerimonia di inaugurazione del 450esimo anno accademico che si è tenuta nel pomeriggio. La visita della più alta carica dello Stato è in programma il 21 febbraio prossimo, mentre la laurea honoris causa in scienze politiche al Presidente Napolitano, già annunciata nei mesi scorsi, sarà conferita dall’Università di Sassari nel corso di un appuntamento successivo.

Una visita istituzionale che intende sancire il prestigioso traguardo dei 450 anni dell’ateneo sardo, giunto al traguardo pesantemente trasformato dalla riforma Gelmini: nuovo statuto, nuova struttura dei dipartimenti, nuovo direttore generale. Della riforma ha parlato ieri anche il rettore Mastino mettendo in luce il carattere ambivalente di una legge che “penalizza soprattutto i giovani ricercatori e riduce gli spazi di democrazia dell’università”, ma costituisce paradossalmente anche “la nuova frontiera per difendere l’autonomia universitaria, per valorizzare il merito, per conservare un patrimonio che ereditiamo con emozione”.

“Siamo consapevoli della crisi economica, finanziaria e anche morale che il Paese attraversa – afferma il rettore dell’ateneo sassarese – e non ci sottraiamo all’obbligo di dare un contributo efficace per superarla, perseguendo obiettivi di risparmio, di efficienza, di efficacia, non sottraendoci ai sacrifici richiesti a tutto il Paese”. Il rettore ha sottolineato inoltre nel corso dell’inaugurazione che l’ateneo è “sano”, il bilancio è solido, calano i fuoricorso e aumentano gli Erasmus, tanto che il Censis colloca Sassari al terzo posto tra gli atenei di medie dimensioni, dietro a Trento e Siena.

Dati che, secondo il rettore Mastino, raccontano come l’Università sia “una risorsa e non un peso”, un concetto che il Magnifico intende ribadire tra poco più di un mese proprio in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.