Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato oggi in visita all’Università di Pisa per inaugurare l’anno accademico e il 668esimo anniversario della fondazione dell’ateneo. Arrivato in ritardo nel capoluogo toscano a causa del nubifragio che ha colpito la Capitale, il capo dello Stato è stato accolto dal consueto bagno di folla festante. In una città blindata per il timore di blitz da parte dei contestatori, centinaia di studenti hanno incitato il presidente a proseguire la sua azione nel solco tracciato finora. Alcune decine di persone hanno però inscenato la loro protesta.

Gli antagonisti pisani hanno distribuito un foglio in cui disconoscono Napolitano come presidente affermando di non accettare che l’Italia partecipi alle guerre né di pagare i debiti contratti da questa classe politica. Anche gli striscioni esposti fanno riferimento alla crisi e al debito che grava ingiustamente sulle nuove generazioni. L’altra accusa è quella di aver ratificato i provvedimenti varati dal governo Berlusconi, a cominciare dalla riforma Gelmini.

Per questo, recita il volantino, “non saremo tra coloro che festeggiano la visita di Napolitano a Pisa”. Secondo i contestatori infatti, Il capo dello Stato, avrebbe fatto da garante alla politica dei tagli anche all’istruzione pubblica e per questo motivo oggi nelle università “non c’è niente da inaugurare”. Decisamente diverso invece il clima di calorosa accoglienza che il presidente ha trovato tra la maggioranza degli studenti e i cittadini pisani. “Presidente, ci rimane solo lei” recita uno degli striscioni, a riprova, com’era accaduto di recente a Palermo, della fiducia che gli studenti ripongono nel capo dello Stato.

Dopo l’omaggio al monumento a Garibaldi appena restaurato in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, Napolitano è stato applaudito più volte anche dagli alunni delle scuole elementari e medie presenti. Il programma prevedeva anche l’inaugurazione della Domus mazziniana, anch’essa restaurata, ma è stata spostata al pomeriggio per il ritardo accumulato in mattinata. In mattinata, invece, la dichiarazione ufficiale di apertura dei corsi da parte del rettore dell’Università di Pisa Massimo Augello è avvenuta in concomitanza con il convegno su “Mazzini e la democrazia”.