Lettere Napoli

Botte da orbi, ieri mattina a Napoli, tra studenti universitari “neri” e “rossi”. In una città già per tanti versi esasperata si è aggiunta anche la violenta rissa all’ingresso della facoltà di Lettere della Federico II, terminata con l’intervento della Digos e quattro giovani in ospedale. Una rissa che riporta la mente direttamente alle cronache degli anni di piombo.

Stavolta i “fasci” sono i militanti di Casa Pound, il movimento neofascista in forte ascesa negli ultimi anni e protagonista di numerose occupazioni soprattutto a Roma, mentre le “zecche” dall’altra parte della barricata sono i collettivi studenteschi di sinistra. Tre dei giovani feriti pare abbiano subito delle coltellate, mentre il quarto ha riportato ferite alla testa.

Contrastanti le versioni rilasciate agli investigatori sulle motivazioni degli scontri. Uno dei militanti di Casa Pound, ricoverato in ospedale e dimesso dopo poche ore con ferite al capo e al volto e 15 giorni di prognosi, è candidato alla III Municipalità in una lista di collegata al Pdl Lettieri. Ha raccontato di essere giunto all’ingresso della facoltà, in via Porta di Massa, per supportare un altro militante al quale gli studenti di sinistra avrebbero impedito di entrare a seguire i corsi. A quel punto, avrebbe subito una sorta di agguato ad opera di una ventina di militanti di sinistra “armati”.

Di tutt’altro tenore il racconto degli studenti di sinistra, secondo i quali le tensioni sono cominciate dopo che la sera del 28 aprile erano comparse sui muri di Lettere svastiche e scritte filonaziste. Ieri mattina, mentre continuava l’opera di rimozione delle scritte da parte degli studenti dei collettivi, sarebbe avvenuta l’aggressione con armi da taglio da parte dei neofascisti. Nel pomeriggio i collettivi studenteschi hanno anche dato vita a un corteo di protesta in seguito al quale il candidato sindaco Pdl ha subito un’aggressione.

Il capoluogo campano era già stato protagonista pochi mesi fa di uno sgombero alla ex mensa dell’Università Orientale, con conseguenti tafferugli tra studenti e forze dell’ordine. Il clima è reso ora ancor più incandescente dalla tornata elettorale del 15 e 16 maggio prossimo, quando è previsto il voto delle amministrative con l’elezione del nuovo sindaco.