Lucio Dalla

Avrebbe compiuto 69 anni domenica prossima Lucio Dalla. Il cantautore bolognese del 4 marzo ’43 è morto a Montreaux in Svizzera – dove era in tournée – colto da un attacco cardiaco la notte scorsa, nel letto di una camera d’albergo. Poche settimane fa aveva partecipato al Festival di Sanremo con Nanì, esibendosi insieme al giovane Pierdavide Carone.

Dalla si era sempre prestato con generosità a incontrare i giovani, e in particolare gli universitari. Ha anche insegnato Linguaggi pubblicitari alla facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino: un’esperienza, iniziata quasi dieci anni fa, che sia l’artista sia l’ateneo ricordavano con entusiasmo.

Nel corso della sua carriera Lucio Dalla ha tenuto centinaia di incontri e lezioni nelle università italiane. Memorabile la sua lezione sulla sua “rivisitazione” della Tosca di Puccini all’Università La Sapienza di Roma nell’ottobre del 2003, all’inaugurazione dell’anno accademico. Il musicista morto la notte scorsa, in quell’occasione raccontò così quello che allora era il suo ultimo lavoro: “Probabilmente Puccini si vergognerebbe della mia Tosca, ma si divertirebbe da matti. Ho voluto creare il caos, unire multimedialità, musica, pathos e tecnologia”. Da queste parole si evince l’intento di Dalla di attualizzare il messaggio e andare incontro alle esigenze di fruizione di un pubblico giovane.

Risale al marzo del 2000, invece, l’incontro con gli studenti della facoltà di Beni culturali dell’Università di Lecce, nel corso della quale si lanciò in un attacco frontale al rap “che gira in Ferrari”. La lezione di Lucio Dalla quella volta era sulla melodia italiana. “Perché – disse in quell’occasione – Puccini non sarà mai reazionario o conservatore. Prince non sarà mai reazionario o conservatore. La melodia sarà sempre la forza energetica, naturalmente con l’armonia, per arrivare alla sovversione del mondo, ma del mondo bacchettone”.

A quell’epoca Lucio Dalla era già stato insignito della laurea honoris causa dall’ateneo della sua città natale. Nel 1999, infatti il cantautore diventa per la prima volta “dottore”, in Lettere e Filosofia, corso di laurea in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo. Oltre a incontrare spesso gli studenti (sotto il video di un suo intervento del 2008), Dalla faceva parte della giuria di valutazione di “inventare il futuro”, un premio dell’Università di Bologna rivolto ai giovani e alle idee per migliorare la qualità della convivenza attraverso le nuove tecnologie.

A ricordarlo oggi è il rettore dell’Alma Mater Studiorum, Ivano Dionigi, il quale sottolinea che “un pezzo di storia” del Paese e del mondo della cultura “se ne va” e poi aggiunge: “Per la città di Bologna è una bandiera spezzata. Per l’ateneo è la perdita di uno dei suoi più cari laureati. Per me, personalmente, è la scomparsa di un amico”.