Mario Monti

Mario Monti, nominato il 9 novembre senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è l’uomo investito dell’incarico di formare un nuovo governo, quello che dovrà condurre l’Italia fuori dalla morsa in cui è stata stretta dalla crisi economica dopo le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio di Silvio Berlusconi. La figura di Monti, professore autorevole e competente, figlia di una brillante carriera accademica e della sua esperienza come commissario europeo, è stata ritenuta la più adatta ad un compito così arduo nella storia della Repubblica.

Mario Monti è già al lavoro per mettere insieme il nuovo governo. La lista dei ministri, che dovrebbe essere completa nel corso di questa settimana, vede tra i papabili anche figure di spicco del mondo accademico. Per il ruolo chiave del ministero dell’economia si fa il nome di Guido Tabellini, rettore dell’università Bocconi, anche se lo stesso Monti potrebbe ricoprire la carica ad interim. Del governo potrebbe far parte anche un altro rettore, Lorenzo Ornaghi dell’università Cattolica, possibile ministro dell’Istruzione. Un altro docente della Cattolica, Carlo Dell’Arringa è ipotizzato a capo del dicastero del Welfare.

Nato a Varese il 19 marzo del 1943, Monti si laurea in economia all’università Bocconi di Milano nel 1965 e si specializza negli Stati Uniti presso l’università di Yale, studiando con un professore come James Tobin, premio Nobel per l’economia e padre della cosiddetta “Tobin tax”. Dopo aver insegnato presso le università di Trento e Torino, nel 1985 Monti ottiene la cattedra di economia politica della Bocconi, dove aveva iniziato i suoi studi universitari. Nel 1989 diviene rettore della prestigiosa università milanese, di cui sarà presidente nel 1994, carica che ricopre tutt’oggi.

Ha conseguito anche grandi risultati nell’attività di ricerca in campo economico: insieme al premio nobel Lawrence Klein infatti ha elaborato il modello di Klein-Monti, che descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio. Numerosissimi sono poi i suoi incarichi e le sue collaborazioni. Tra tutte bisogna menzionare la nomina a commissario europeo, ruolo ricoperto dal 1994 al 2004, durante il quale si è occupato di mercato interno e concorrenza, sfidando anche un colosso come Microsoft. Nel 2005 Mario Monti viene nominato international advisor per la Goldman Sachs, una delle più importanti banche d’affari del mondo. In questo 2011 il professore, che in queste ore è a colloquio con i partiti che dovranno sostenere il suo esecutivo, inizierà la sua ennesima sfida, come presidente del consiglio.