online learning MIT

Il Massachussets Institute of Technology (Mit) ha annunciato nei giorni scorsi il debutto dell’iniziativa “MITx“, che offrirà gratis una serie di corsi on line attraverso una piattaforma web interattiva e open source. Gli obiettivi del prestigioso istituto sono diversi: innanzitutto quello di dare la possibilità agli studenti di organizzarsi autonomamente i materiali del corso, ma anche consentire una maggiore interazione tra gli studenti stessi e i laboratori on line.

Ma non solo: la finalità più ampia che sta dietro l’iniziativa del Mit è quella di testare e mettere sul mercato una piattaforma software che possa essere migliorata e utilizzata per altre istituzioni universitarie. Una sorta di grande test, insomma, della piattaforma che rende disponibili on line e per giunta gratis i corsi del Mit.

Le aspettative riguardano sia un’esperienza di studio dei propri studenti che risulti potenziata e attraente, sia un ampliamento dell’audience al di fuori dei confini nazionali, per arrivare a ospitare una community di milioni di studenti di tutto il mondo. Si tratterà infatti di una piattaforma di open learning accessibile liberamente a tutti gli sviluppatori, in modo da incentivare la ricerca sulle tecnologie e-learning e contare su contributi esterni.

Il presidente dell’istituto Susan Hockfield ha definito l’iniziativa come “una radicale trasformazione per il Mit e l’apprendimento online in tutto il mondo”. Il campus universitario, che rappresenta il cuore dell’istituzione per studenti e facoltà, si sta ancora organizzando in realtà con l’integrazione di sistemi di online learning, ma MITx darà una spinta notevole per arrivare all’obiettivo.

L’università sempre in vetta ai ranking mondiali ha già predisposto un’area dedicata alle Faq per tutti gli interessati ai nuovi programmi. Stando a quanto riportato, MITx verrà lanciato nella sua versione Beta nella primavera di quest’anno. Una volta che la piattaforma verrà considerata stabile, l’ateneo rilascerà una struttura tecnologica open source, stabilendo i criteri per università esterne di prendere parte alla piattaforma.