Francesco Profumo

“Occorre mettere in moto la macchina”. Questo l’appello lanciato da Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, durante il road show che sta compiendo in questi giorni tra gli atenei italiani. Occorrerà, in buona sostanza, rinnovare il sistema dell’istruzione su tutti i fronti. Più precisamente, “dobbiamo – spiega  il ministro – cercare di conformarci a parametri nazionali, pur rispettando le autonomie, e questi parametri devono essere il più possibile vicini a quelli europei”.

D’altra parte, è lo stesso Profumo a sottolineare come l’Italia sia “incapace di mantenere i tempi”, mentre invece l’Europa ce lo chiede. Per fare solo un esempio, il nostro “è l’unico Paese al mondo dove esistono i fuoricorso”, avendo ciò anche una ripercussione in termini di costi sociali. Questo suo ritardo cronico, rispetto ad altre zone più sviluppate del mondo, è da collegarsi unicamente alla mancanza di una cultura adeguata.

Durante il road show tra gli atenei italiani, il ministro dell’Istruzione si è recato pure nel Meridione, dove ha presentato il bando sulle comunità intelligenti. In particolare, davanti al Consiglio regionale della Calabria, ha sottolineato come “ciascun euro investito in tecnologia sia un euro utilizzato anche per uno sviluppo sociale del Paese”. Il suo intento dichiarato è costruire un’Italia diversa, partendo proprio dal Sud. A tal proposito, le risorse sembrano non mancare: parla di “200 milioni più 40 milioni di progetti per i giovani”.

Buone notizie anche per i ricercatori universitari. Profumo, durante una tappa a Bologna, ha annunciato che “l’abilitazione per i professori di seconda e di prima fascia partirà prima dell’estate”. Per “porre loro la prospettiva del tempo”, nel bando sarà possibile rintracciare pure i termini di quelli dell’anno prossimo e del 2014. Per il solo biennio 2011-2012, inoltre, le risorse previste dal governo per i professori di seconda fascia sembrano ammontare a 78 milioni di euro. Per quelli di prima fascia “ci sono i bilanci degli atenei”.

Il ministro, attraverso questo road show, sta chiamando all’appello tutte le università italiane. In risposta, la Cattolica di Milano ha organizzato un “open day”, dove poter illustrare tutti i cambiamenti che da quest’anno caratterizzeranno l’ateneo. A Roma, invece, dall’8 all’11 maggio si terrà a “La Pelanda” la quarta edizione dello Young International Forum: quattro giornate in cui si susseguiranno dibattiti e incontri, volti a orientare i giovani “nello sconfinato mondo dello studio universitario e del lavoro futuro”.