Ministri professori governo Monti

Investire sui talenti e sui giovani e innalzare il livello di istruzione. Con questo spirito il presidente del consiglio Mario Monti ha presentato al Senato le linee programmatiche di quello che ha definito “governo di impegno nazionale”. Una ricetta basata su un mix di rigore e crescita rispetto ala quale entreranno poi nel dettaglio dinanzi alle commissioni competenti i singoli ministri.

La sfida del nuovo esecutivo è dunque partita e per superarla il presidente “professore” ha deciso di attorniarsi di molti “colleghi“. Dal mondo accademico provengono infatti i ministri Riccardi, Severino, Giarda, Fornero, Balduzzi, Profumo, Ornaghi e Catricalà, tutti docenti o ex docenti come lui. Universita.it ha ricostruito il loro curriculum professionale.

Dello stesso Mario Monti abbiamo già tracciato il profilo accademico: laueato nel 1965 in Economia alla Bocconi di Milano si è poi specializzato a Yale. Dal 1970 insegna all’Università di Torino, che poi lascia nel 1985 per diventare professore di Economia politica proprio alla Bocconi, dove diventa direttore dell’Istituto di Economia Politica e assume nel 1989 la carica di rettore e nel 1994 quella di presidente.

Passando ai ministri, Andrea Riccardi, storico italiano e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, è il nuovo ministro per l’Integrazione e la cooperazione internazionale. Ordinario di Storia contemporanea presso la Terza Università degli Studi di Roma, Riccardi è esperto del pensiero umanistico contemporaneo.

Paola Severino, nuovo ministro della Giustizia, è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma e si è poi specializzata in diritto penale e criminologia diventando uno dei più noti avvocati penalisti italiani. Attualmente è il vice rettore della Luiss di Roma, dove ha iniziato a insegnare nel 1987.

Personalità di spicco del mondo universitario italiano è Piero Giarda, nuovo ministro per i Rapporti con il Parlamento. Laureato in Economia e Commercio alla Cattolica di Milano nel 1962 ha subito intrapreso una carriera accademica di alto profilo, passando da cattedre all’Università della Calabria ad Harvard, fino a ritornare alla Cattolica dove insegna all’Istituto di Economia e finanza.

Elsa Fornero è il nuovo ministro del Welfare. Docente di Economia politica all’Università di Torino, è fondatrice del Center for research on pensions and welfare policies oltre che una delle figure più autorevoli in Italia in materia di pensioni.

Lorenzo Ornaghi, neoministro per i Beni e le Attività culturali, è da tre mandati rettore dell’Università Cattolica di Milano e in passato professore di Scienza politica.

Il giurista Antonio Catricalà è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri: attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all’Università Luiss Guido Carli e in passato è stato professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata dove insegnava diritto privato.

Ha una formazione legale il nuovo ministro della Salute Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto costituzionale dal 2008 all’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. In passato è stato docente all’Università di Torino, di Genova e della Calabria.

Infine, è ex rettore di un altro ateneo piemontese il nuovo ministro dell’Istruzione, l’ingegner Francesco Profumo, che ha diretto con successo e lungimiranza il Politecnico di Torino e lo scorso agosto ha assunto anche la guida del Cnr.