mind the bridge

Sulla via contraria all’allarmismo che spesso viene suscitato dall’espressione fuga di cervelli, c’è un’altra strada, una valida alternativa che vede coloro che hanno viaggiato e lavorato all’estero impegnati nel portare valore e conoscenza nel proprio Paese di origine.

È questo il caso di Marco Marinucci e Alberto Onetti, rispettivamente fondatore e direttore di The Mind the Bridge Foundation, una iniziativa non-profit nata dall’ispirazione di Marinucci, manager in Google, che ha deciso di replicare un modello di innovazione, un circolo virtuoso ricerca-università-business anche nel nostro Paese.

Tra le ultime iniziative, integrate in una serie di appuntamenti intensi nel mondo delle startup, Mind the Bridge propone la Startup Summer School, una full immersione nel mondo delle startup e della Silicon Valley dedicata a studenti, ricercatori, PhD e aspiranti imprenditori (“wanna-be entrepreneurs”, come si dice in inglese).

La scuola include 20 ore di teoria in aula per toccare tutti gli aspetti e i bisogni di una startup per avviare il proprio business, seguite da altrettante ore di apprendimento “pratico“, quindi lavori di gruppo ma soprattutto visita alle aziende tech più note al mondo, alle prestigiose università di Berkeley, Stanford oltre che incubatori di impresa.

“Tra le cose che più mi hanno sorpreso – racconta un partecipante della scorsa edizione sul blog dell’iniziativa – è che per ottenere dei buoni consigli da un Ceo, ad esempio, o dal direttore di un’azienda, non serve passare per tre o quattro segretarie, ma si può  avere subito un contatto diretto, basta andare a uno dei party della Valley, ambienti del tutto informali.”

La Summer School non è però l’unica iniziativa di Mind The Bridge finalizzata a creare una mentalità imprenditoriale tra giovani studenti e ricercatori italiani. Tra le più recenti e note vi è infatti anche la Business Plan Competition, una vera e propria “gara” tra idee di impresa che potranno usufruire di finanziamenti e programmi di incubazione proprio nella Silicon Valley. Magari con un biglietto andata e ritorno.