Studenti cinesi milionari

Quali sono le università che “producono” il maggior numero di futuri milionari? Se lo è chiesto la China University Alumni Association (Cuaa) che ha deciso di stilare un nuovo University ranking sulla questione. Questo mese la Cuaa, infatti, ha pubblicato un’analisi in cui si considerano i titoli di studio di 2.500 giovani che dichiarano un reddito di un miliardo di yuan (l’equivalente di oltre 108 milioni di euro) apparsi su cinque liste dei cinesi più ricchi in patria e all’estero.

In prima posizione si piazza l’Università di Pechino che conta 79 milionari tra i suoi laureati, seguono la Tsinghua University di Pechino con 70, la Zhejiang University con 66, e la Fudan University di Shanghai con 46 “alumni” milionari. Entrano nella classifica anche la Renmin University di Pechino, la Shanghai Jiaotong, la Nanjing University, la Sun Yat-Sen University e la South China University of Technology.

La maggior parte di questi “ricconi” ha studiato materie scientifiche e ingegneria. Ma sono stati gli atenei “globalizzati” come quelli di Pechino, Tsinghua e Zhejiang, e non gli istituti specializzati in tecnologia, ad aver prodotto la maggior parte degli imprenditori.

Risultati che non sorprendono, visto che è proprio Pechino, seguita da Shanghai, la città più ricca e in espansione della Cina. Molti laureati in queste città sono diventati milionari (considerando la moneta locale) per poi divenire miliardari grazie a investimenti immobiliari in queste città in piena espansione.

L’analisi mostra anche che solamente poco più di uno su sei degli ex allievi divenuti milionari ha frequentato un master Mba. E sono pochissimi i milionari che dopo la laurea hanno affrontato un periodo di dottorato.

Le università cinesi stanno spudoratamente approfittando di questa classifica per autopromuoversi e ciò ha causato non poche polemiche. Molti studenti hanno reagito facendo presente la difficoltà per i neolaureati nei suddetti atenei di trovare lavoro e hanno commentato che a molti laureati capita di arricchirsi non grazie alla propria laurea ma grazie ai propri contatti.

Molti sottolineano però che entrare in una università con un punteggio elevato e superare in Cina uno dei feroci esami di ammissione all’università, è ancora uno dei pochi modi di cui dispongono i ragazzi di provincia per sfuggire alla povertà.