battaglia michelle obama per aumentare laureati nelle famiglie povere

Dopo anni di lotta contro l’obesità infantile, Michelle Obama – attuale first lady degli Stati Uniti d’America – lancia una nuova battaglia pubblica, probabilmente anche per arginare il calo di consensi del marito: schierarsi in favore dell’aumento dei laureati nelle famiglie povere. E ai giovani in condizioni meno vantaggiose dice: “Dovete sapere che la mia storia può essere la vostra storia”, ovvero “studiate, dedicatevi a migliorare la vostra educazione e nessun traguardo diventa irraggiungibile”. Michelle, infatti, pur provenendo da uno dei quartieri poveri di Chicago, è riuscita a frequentare Princeton e Harvard.

La nuova battaglia di Michelle Obama punta a correggere l’evidente squilibrio che si è creato nel corso del tempo tra studenti poveri e ricchi. Infatti, attualmente negli Stati Uniti la percentuale dei figli delle famiglie a basso reddito che si iscrivono a college e atenei è del 52 per cento, cioè di 30 punti inferiore a quella delle famiglie benestanti. L’obiettivo è “fare dell’America, entro il 2020, la nazione con più laureati al mondo», risalendo una classifica che la vede oggi al 12esimo posto. E per riuscirci occorre aumentare innanzitutto il numero di laureati nelle famiglie più povere.

Per raggiungere tale obiettivo, Michelle Obama sta tentando di far leva principalmente sull’orgoglio e sulla speranza nel futuro dei ragazzi. A tal proposito, da qualche tempo la first lady americana si trova impegnata a spiegare loro, in una serie di eventi nei licei di varie città, quali e quante possibilità esistono di frequentare atenei prestigiosi e come, puntando soprattutto sulla qualità degli studi e tralasciando altri aspetti meno importanti, sia possibile aggirare il problema assai frequente delle rette da capogiro.

La battaglia di Michelle per aumentare il numero dei laureati nelle famiglie povere ritorna sicuramente assai utile per contrastare il calo di popolarità registrato ultimamente da Barack Obama – scivolato ormai sulla soglia del 40 per cento – e far tornare a crescere il consenso nei confronti del marito nei tre anni che mancano alla fine del suo mandato. Puntando sulla nuova iniziativa della moglie, il presidente americano ha buone speranze di risollevare la propria immagine, come d’altra parte è già accaduto in passato.