Esami universitari

Da aritmetica a ponderata. A sentire questi termini sembra quasi che si stia parlando di una esame in materia economica. E invece sono le parole chiave di un sistema che cambierà profondamente le aspettative degli studenti. La questione sta tutta nella nuova modalità di calcolo della media dei voti agli esami, che da aritmetica, come è sempre stata, potrebbe passare appunto a ponderata.

Ciò significa che un trenta in un esame che conta meno crediti “vale” meno di un trenta in un esame più “massiccio”, sia per stabilire la media, sia nel calcolo del voto di laurea. È evidente che la media ponderata è un criterio più selettivo per gli studenti che, a parità di voti nei singoli esami, arrivano alla laurea con un voto più basso.

La questione, già molto discussa nelle università in passato, è emersa in particolare nell’ateneo catanese, dove il nuovo sistema è stato comunicato ai 12 presidi di facoltà dal dirigente dell’area didattica Giuseppe Caruso con una nota che spiega: “L’uso della media ponderata nella certificazione ufficiale è stato generalizzato a tutti gli studenti dell’ateneo al fine di unificare i criteri che sottendono ad alcuni procedimenti (detrazione per merito, attribuzione delle borse Erasmus…). Si fa presente, altresì, che ciò non pregiudica in alcun modo la possibilità da parte della facoltà di adottare qualunque altro criterio come base di partenza per la determinazione del voto di laurea”.

Insomma, ogni facoltà può scegliere il metodo che predilige, basta che si rispetti la par condicio per tutti. Perciò la tanto temuta media ponderata non è obbligatoria. Ma finora già sette facoltà dell’Università di Catania si sono convertite alla media ponderata e un’altra, Scienze della formazione, lo farà nel corso del mese di marzo. Si resta col vecchio calcolo a Economia, Farmacia, Giurisprudenza e Medicina.

Gli studenti controbattono che non è corretto proporre una modifica così radicale senza preavviso, perlomeno per gli iscritti già in corso, e suggeriscono ai presidi di adottare il nuovo sistema solamente con i nuovi immatricolati. I presidi rassicurano spiegando che nelle ultime sessioni di questo anno accademico non verrà utilizzato ancora il nuovo sistema. Eppure il sentore è che in futuro la media ponderata potrebbe diventare una regola unica per i voti in tutte le facoltà.