Bocconi nel ranking mba financial times 2012

Anche i Master of Business Administration (Mba) hanno la loro classifica e a stilarla è ogni anno il prestigioso Financial Times con il ranking Mba 2012. Ed ecco che tra le migliori business school del mondo c’è un solo nome italiano: Bocconi. L’università meneghina infatti si colloca al 42esimo posto tra le 100 in classifica. Un punto d’orgoglio per il Belpaese, anche se è vero che rispetto al 2011 la Bocconi perde diverse posizioni rispetto alla 28esima posizione registrata 12 mesi fa.

Un destino che tuttavia sembra comune agli atenei europei, a tutto vantaggio di quelli americani. Nel paesaggio delineato dal ranking mba 2012 del Financial Times, infatti, la crisi e la minore disponibilità di posti di lavoro nel Vecchio Continente sembrano risollevare le sorti dei master in business administration d’Oltreoceano, mentre la Cina continua a crescere in questo settore formativo.

In una classifica dominata dagli atenei statunitensi, anche il podio è tutto a stelle e strisce: sul gradino più alto troviamo la Stanford Graduate School of Business che risale di 2 posizioni rispetto all’anno scorso, la Harvard Business School è invece stabile in seconda posizione. La medaglia di bronzo va alla University of Pennsylvania Wharton, mentre completano la top 5 la britannica (nonché la prima europea) London Business School, seguita ancora da una americana, la Columbia Business School.

La mappa della qualità accademica globale in materia di business administration dunque parla chiaro: oltre la metà delle Business School incluse nel ranking del Financial Times sono americane, soltanto un quarto delle prime 100 è in Europa. Tra i parametri troviamo non solo i livelli di occupazione dei laureati, ma anche la loro carriera e il livello salariale raggiunto.

Ebbene, con 192mila dollari lordi annui i diplomati di Stanford battono tutti, a cominciare dai colleghi di Harvard che percepiscono 14mila dollari in meno. E i bocconiani? I diplomati in business administration dell’ateneo milanese non se la cavano male: guadagnano in media 103mila dollari annui e nell’81 per cento dei casi trovano lavoro entro tre mesi dalla fine del master.