mattoni ecologici da residui industrie cartarie

Un gruppo di ricercatori spagnoli è riuscito ad ottenere dei mattoni ecologici grazie alla lavorazione dei residui di cellulosa delle industrie cartarie con un minore impatto energetico rispetto alla produzione tradizionale. Gli scienziati stanno ora portando avanti dei test di laboratorio sui primi prototipi per valutare le proprietà fisiche e meccaniche di questo nuovo materiale.

I mattoni classici sono formati da un impasto di acqua e argilla cui viene data forma tramite un estrusore, per poi essere cotti in forno più volte fino alla completa solidificazione. I ricercatori della Escuela Politecnica Superior de Linares dell’Università spagnola di Jaén sono invece riusciti a ottenere in laboratorio dei mattoni ecologici di piccole dimensioni (3x6x1 cm) da una miscela formata dalla classica argilla, dai fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue di una cartiera e dalla cellulosa residua dei processi di pulizia. L’impasto è stato poi pressato e introdotto in una “mattoniera” come quelle impiegate per i laterizi tradizionali.

Secondo i ricercatori i vantaggi ricavabili da questa tecnica sono molteplici, soprattutto dal punto di vista ambientale. Innanzitutto, vi è un risparmio di materie prime, grazie al recupero di materiali organici, unito a un abbattimento dei costi e dell’energia impiegata per la loro estrazione. Inoltre, il metodo produttivo ideato dagli scienziati spagnoli fa sì che i tempi di cottura dei laterizi siano minori e che, conseguentemente, si abbia un ulteriore risparmio di energia. Ma non è tutto: dai primi esami in laboratorio i mattoni ecologici hanno ottenuto degli ottimi risultati anche in quanto a conducibilità termica, poiché agiscono da buoni isolanti.

Ora gli scienziati si occuperanno di migliorare i mattoni ecologici affinché possano essere effettivamente impiegati nell’edilizia, poiché il nuovo prodotto derivante dai residui delle industrie cartarie ha una resistenza inferiore a quella dei laterizi tradizionali. Lo studio è ancora in corso e i ricercatori sono intenzionati a portarlo a termine con successo.

Il tema del riutilizzate degli scarti industriali è un campo che deve ancora essere esplorato pienamente e che potrebbe fornire dei risultati importanti in termini di risparmio di energia e di materie prime. I ricercatori spagnoli sono infatti convinti che sia necessario proseguire in questa direzione, tanto che stanno già pensando di studiare come reimpiegare non solo i residui delle industrie cartarie, ma anche quelli di altre produzioni come la birra, l’olio e il biodiesel.