Martinitt

C’era una volta il Martinitt, nato nel XVI secolo per accudire gli orfanelli e insegnare loro un mestiere. Dopo tante vicissitudini, come la requisizione di Napoleone che lo trasformò in un ospedale militare, lo storico istituto caritatevole diventa ora alloggio per gli studenti universitari più meritevoli e bisognosi del Politecnico di Milano.

La nuova destinazione dei locali si deve a una convenzione tra l’Aler, l’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale, e il Pio Albergo Tivulzio (dal 2003 il polo geriatrico gestisce il Martinitt e le Stelline, l’orfanotrofio femminile), che grazie alla collaborazione della Regione Lombardia hanno messo a disposizione del Politecnico 443 posti letto in un moderno campus con servizi per lo sport, lo studio e il tempo libero.

Nei locali rimessi a nuovo dell’ex orfanotrofio del quartiere Ortica vivono già 320 studenti provenienti soprattutto dall’estero, che per il particolare merito pagano una retta molto contenuta. Dalla Cina alle 20 studentesse iraniane fino agli altri Paesi europei e all’Italia, le provenienze sono le più varie. Tutti hanno basso reddito e voti alti e sanno che la loro permanenza nella struttura non potrà andare oltre la durata del corso di laurea.

Per almeno trent’anni sarà questa la destinazione dei cinque padiglioni, ristrutturati in due anni per un costo totale di 17 milioni di euro. E l’auspicio è che come il Martinitt degli orfani, che ha sfornato imprenditori di successo come l’editore Angelo Rizzoli e il patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio, anche il Martinitt degli universitari meritevoli dia la possibilità di emergere alle eccellenze del Politecnico di Milano.

Un segnale positivo, quello milanese, in un Paese che non brilla per il numero di alloggi riservati agli studenti fuori sede meritevoli o bisognosi. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, durante l’inaugurazione del nuovo Martinitt, ha riconosciuto che l’offerta di alloggi agli studenti è ancora insufficiente, ricordando che i 13 atenei lombardi ospitano 40.000 studenti stranieri e provenienti da altre regioni, cioè il 17 per cento del totale degli universitari. Con i 53 milioni messi a disposizione negli ultimi anni, ha detto però Formigoni, saranno creati 1.878 posti letto oltre ai 1.939 già a disposizione dei ragazzi.