Misure anticrisi per studenti universitari

Una misura anticrisi da 300.000 euro per un contributo una tantum di 400 euro per 750 studenti universitari: sono questi i numeri del provvedimento approvato nei giorni scorsi dalla Regione Marche a favore dei figli di disoccupati e cassintegrati, come previsto da un protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi con i sindacati per fronteggiare la difficile situazione economica. Il nuovo bando regionale replica in realtà una analoga iniziativa adottata lo scorso anno che ha permesso a 500 studenti universitari marchigiani in difficoltà di usufruire di un sostegno economico.

C’è tempo fino al 7 aprile 2011 per presentare la domanda di contributo, ma chi sono i destinatari? Tutti gli studenti universitari residenti nelle Marche iscritti all’anno accademico 2010/2011 e fiscalmente a carico dei genitori, uno dei quali al momento di presentazione della domanda stia attraversando un periodo di crisi lavorativa. In particolare possono beneficiare del contributo i figli di lavoratori disoccupati da almeno tre mesi, in mobilità oppure in cassa integrazione straordinaria e in deroga. Il reddito familiare, certificato dal modello Isee, non deve inoltre superare i 30mila euro nel periodo di imposta 2009.

La graduatoria degli aventi diritto al contributo, che ammonta a 400 euro per studente, sarà formulata in base al reddito e terrà conto anche delle diverse situazioni (come la presenza di più familiari in difficoltà lavorativa nello stesso nucleo e la regolarità del corso di studi). Sul sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it è possibile avere informazioni sull’iniziativa e presentare domanda telematica.

Si tratta di una misura utile per le tante famiglie che nella attuale congiuntura economica vedono minacciato il “diritto allo studio” dei propri figli, non solo nella Marche. Iniziative simili a quella marchigiana sono state lanciate in questi mesi da altre amministrazioni locali, come ad esempio la Provincia di Siena e quella di Messina (entrambe a scadenza ravvicinata – 10 marzo 2011). La città siciliana ha messo a disposizione contributi (da erogare sulle effettive spese sostenute) per aiutare le famiglie in difficoltà ad affrontare le spese ni “momenti cruciali”, dall’asilo nido alle spese universitarie. A Siena invece l’amministrazione provinciale ha bandito per i figli di cassintegrati e disoccupati 210 borse di studio da 700 euro l’una.