luppolo

La storia della coltivazione del luppolo a Marano sul Panaro, in provincia di Modena, è molto lunga: le prime notizie storiche in proposito risalgono addirittura al 1876. Da sempre una delle capitali italiane della birra, il comune emiliano adesso ha deciso di stipulare un accordo con il Centro interdipartimentale per l’Energia e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Parma per avviare un nuovo impianto di coltivazione e dare vita ad attività di ricerca volte alla valorizzazione delle varietà locali.

L’attività prevista dall’accordo tra Università di Parma e Comune di Marano consiste nella realizzazione di un campo-collezione in cui saranno collocati i vari tipi di luppolo reperiti nel tempo: in primis gli “ecotipi locali”, propri del territorio emiliano, ma saranno presenti anche delle varietà più commerciali, impiegate sia a livello nazionale che internazionale per la produzione di birra. Il terreno in cui prenderà vita il progetto è di proprietà comunale ed è stato concesso all’ateneo parmense in comodato d’uso gratuito per tutta la durata delle attività, cioè tre anni. Per il momento è stato creato solo un impianto con quattro filari, da ampliare poi nel tempo.

Per attuare tale progetto sono stati stanziati in tutto 15mila euro, precisamente cinque per ogni anno previsto. Tale somma servirà sia per l’avviamento dell’impianto di coltivazione del luppolo sia per le attività di ricerca. Il responsabile scientifico dell’iniziativa è il professore Andrea Fabbri del dipartimento di Scienze degli alimenti dell’Università di Parma. Lo scopo dell’accordo stipulato tra l’ateneo e il Comune di Marano sul Panaro è salvaguardare e valorizzare la biodiversità locale, ma anche incentivare lo sviluppo economico del comune emiliano attraverso la coltura del luppolo e la produzione di birra.

I prossimi 21 e 22 settembre ci sarà la presentazione pubblica del progetto, nell’ambito della festa “Alla corte dei Montecuccoli: luppolo e frumentone”. Di mattina si terrà un convegno, mentre in serata ci sarà una cena di degustazione delle birre artigianali. In quell’occasione si renderà anche ufficiale la partecipazione del Comune di Marano a un importante progetto europeo. Intanto