manifestazione cgil

Dopo lo sciopero generale dell’istruzione del 18 marzo scorso, gli studenti tornano in piazza a Roma per una nuova manifestazione.

Oltre alle associazioni studentesche, la manifestazione contro la crisi economica e i tagli al settore dell’istruzione di oggi, sabato 4 aprile, coinvolgerà anche ricercatori, disoccupati e lavoratori precari.

Le associazioni studentesche Unione degli Universitari e Unione degli Studenti saranno in prima fila coi loro slogan contro la crisi e le riforme dell’università e della scuola e, grazie ai trasporti speciali organizzati dalla Rete degli Studenti, gli studenti di molte province italiane potranno unirsi ai colleghi romani.

L’Unione degli Universitari, in particolare, lancerà la proposta di un pacchetto di misure specifiche dirette a Parlamento e Governo, per sostenere e rilanciare l’Università e il diritto allo studio anche durante il periodo di crisi:

  • Abrogazione della legge che istituisce in Italia il numero chiuso e approvazione di una nuova legge sull’accesso all’università che garantisca a tutti pari opportunità di proseguire gli studi
  • Abolizione degli ordini professionali
  • Abolizione della possibilità di trasformare gli atenei pubblici in fondazioni
  • Mantenimento del valore legale del titolo di studio e abolizione delle privatizzazioni della formazione
  • Adeguamento dei parametri ISEE per l’attribuzione dei benefici erogati dagli Enti per il diritto allo studio, per ampliare il bacino degli “aventi diritto”
  • Adeguamento dei sistemi di tassazione universitaria a livello nazionale, per evitare che gli studenti con un reddito di poco differente paghino tasse differenti
  • Redistribuzione più equa delle spese e stop all’aumento delle tasse universitarie
  • Interventi straordinari di sostegno al Diritto allo studio per chi proviene da famiglie colpite dalla crisi, come la gratuità delle mense e dei trasporti locali e la rimodulazione immediata della seconda rata delle tasse universitarie
  • Istituzione di un fondo di prestito a tasso zero per studenti, con cui coprire i primi mesi d’affitto e le prime spese per la casa