londra proteste università

londra proteste università

“Stop Cuts” riportavano molti slogan della protesta di ieri tenuta a Londra dagli studenti universitari inglesi, per “fermare i tagli” all’università e contro l’aumento notevole delle tasse universitarie proposto dal piano di austerity del governo Cameron, che prevede un taglio del 40% delle spese per l’istruzione.

La protesta nata come manifestazione pacifica con la partecipazione di 50 mila studenti, è balzata però nella cronaca internazionale per gli scontri e l’occupazione della Millbank Tower, sede del partito dei conservatori.

Il bilancio, sebbene non ancora ufficiale, sembra essere di 32 studenti arrestati e 14 feriti tra cui agenti della polizia che tentavano di fermare l’occupazione della sede dei Tories, in cui avrebbe avuto luogo la distruzione di alcuni locali del palazzo.

La protesta, che secondo i responsabili dell’Unione degli universitari inglesi si è svolta in assoluta democrazia sottolineando che si è trattato di frange estremiste non riconducibili all’associazione, è stata scatenata dalla proposta di Cameron sull’aumento delle tasse universitarie, fino a 6 mila e 9 mila sterline, basata su un rapporto governativo che auspicava la liberalizzazione delle rette.

Un’altra “protesta” si accendeva ieri nei palazzi della camera dei Comuni, il vicepremier liberaldemocratico Nick Clegg veniva infatti duramente criticato dall’opposizione con l’accusa di aver dichiarato, in campagna elettorale, false rassicurazioni sulle opposizione all’aumento delle tasse meditato dai conservatori.