london school of economics contro bbc per documentario su corea del nord

Polemica tra la London School of Economics (LSE) e la rete televisiva nazionale BBC. L’oggetto del contendere è un documentario sulla Corea del Nord registrato di nascosto da un giornalista – con moglie e cameraman al seguito – sotto copertura da parte di dieci studenti che hanno passato otto giorni nel Paese asiatico lo scorso Marzo.

Il servizio sulla Corea del Nord, secondo la London School of Economics, avrebbe messo in pericolo gli studenti e danneggiato l’immagine dell’istituto, prestigiosissimo a livello mondiale e dai fitti rapporti internazionali: da qui la richiesta di sospenderne la messa in onda. Dello stesso parere Nicola Dandridge, l’amministratore delegato di University UK, gruppo di coordinamento delle università britanniche. D’altra parte, la BBC aveva fatto sapere di non avere la minima intenzione di rivedere la propria programmazione e ieri sera ha trasmesso il documentario contestato nel corso del programma di approfondimento ‘Panorama’.

A detta dell’autore del reportage, John Sweeney, gli studenti erano stati informati della presenza di un giornalista. E alla BBC – che comunque si scusa con la business school per l’accaduto – non hanno ritenuto necessario informare anche la London School of Economics  perché il viaggio era organizzato da un’associazione studentesca.

Non si sono fatte attendere le reazioni degli universitari. Alex Peters-Day, uno dei rappresentanti delle associazioni studentesche della LSE, ha detto a BBC News che uno dei dieci studenti ha dichiarato per tutti che non sapeva che l’uomo fosse un giornalista, ma lo credeva un docente di storia esterno alla London School of Economics. Il sindacato studentesco ha espresso dubbi a proposito del comportamento tenuto dagli inviati della BBC. I giovani infatti sono stati messi a forte rischio: se fossero stati scoperti, sarebbero risultati complici del giornalista e, secondo le leggi della Corea del Nord, sarebbero potuti essere tratti in arresto e sottoposti a detenzione.

Questa polemica con la London School of Economics arriva per la BBC a pochi giorni dall’insediamento del nuovo numero uno, Lord Tony Hall, e in un momento particolarmente critico: la rete, finora faro del giornalismo di qualità in Inghilterra, è stata di recente colpita da una serie di scandali cui sono seguiti provvedimenti severi. Il documentario sulla Corea del Nord potrebbe rappresentare l’ennesimo ‘incidente’ e contribuire ad offuscare l’immagine dell’emittente, soprattutto perché – a detta di molti commentatori – il reportage che ha messo in pericolo gli studenti non ha mostrato nulla di particolarmente rilevante.