classifica Censis area Lingue atenei privati 2016

Per studiare Lingue e Letterature Straniere il top è rappresentato dall’Università di Udine: lo rivela la classifica Censis-Repubblica 2012, che ha attribuito quest’anno all’ateneo friulano una pagella con ottimi voti, in linea con quanto accaduto nel 2011. Con una media pari a 100 punti, l’Università di Udine presenta livelli elevati in tutti i parametri considerati: in primo luogo didattica (110) e ricerca (108), ma anche rapporti internazionali (96). L’unico neo è rappresentato dalla produttività, che registra un punteggio più basso, pari a 86.

Al secondo e terzo posto nella graduatoria troviamo l’Università di Venezia, che ottiene 95,3 punti e sale di un posto rispetto all’anno scorso, e l’Università di Salerno, che scende sul gradino più basso del podio, con 94,5 punti.

A seguire nella classifica Censis 2012 delle facoltà di Lingue ci sono soprattutto università del Centro-Nord: Verona, Bologna, la Tuscia di Viterbo, Bergamo, Torino, Urbino e Genova. Nella seconda metà della graduatoria, invece, compaiono prevalentemente atenei del Centro-Sud, come Lecce, Pisa, Sassari, Cagliari e l’Orientale di Napoli.

Le ultime posizioni sono occupate dall’Università di Bari, da quella di Chieti e da quella di Catania.

L’identikit del Laureato in Lingue. Secondo l’indagine di Almalaurea del 2011 sui laureati triennali, abbiamo una maggioranza di studentesse (85 per cento), con un background scolastico di tipo linguistico (45 per cento), scientifico (22,7 per cento) o tecnico (20,7 per cento), che riescono a dare tutti gli esami in tempo solo nel 32,4 per cento dei casi, mentre il fenomeno del fuori corso interessa il 44 per cento degli studenti.

Sbocchi professionali. La laurea in Lingue fornisce un ampio spettro di competenze relative alla cultura linguistica, letteraria e storico-geografica dei paesi stranieri, di conseguenza consente di intraprendere diverse carriere: dall’insegnamento in scuole pubbliche o private, all’impiego in organismi internazionali, imprese nazionali che hanno rapporti con l’estero e multinazionali, ma anche in strutture turistiche o nel settore dell’editoria e del giornalismo.