voto-elettronico

Anche la Bicocca di Milano entra a far parte della “rosa” di atenei italiani che fanno progressi nella smaterializzazione e nella facilitazione della burocrazia. Protagonista è sempre lui, il celeberrimo libretto dei voti per la verbalizzazione, che trascina con sé risorse, fiumi di carta, inchiostro e soprattutto sprechi di tempo.

A sottolineare il vantaggio in termini soprattutto di risorse economiche è soprattutto il direttore amministrativo, che spiega che “attualmente per gestire tutta la macchina che sta dietro al procedimento di verbalizzazione servono almeno 20 persone – sottolinea Calderolo Bellantoni – abbiamo calcolato che una volta introdotto il sistema della firma digitale, a regime, non ne serviranno più di cinque o sei”.

Il nuovo sistema non funzionerà come le procedure comunemente previste fino ad oggi dagli altri atenei, ma coinvolgerà la telefonia mobile per snellire ancora di più i processi. Per certificare l’effettivo svolgimento dell’esame e il relativo voto, sarà infatti sufficiente una semplice telefonata, il professore potrà chiamare un numero verde, digitare un codice univoco per ogni transazione, e inserire il proprio PIN.

La firma digitale andrà quindi a sostituire la normale firma e permetterà la creazione di un archivio digitale di tutte le verbalizzazioni, con notevole risparmio di tempo nel caso in cui lo studente perdesse ad esempio la mail di conferma che riceverà al termine della procedura.

Altre novità di Milano Bicocca riguarderanno l’informatizzazione anche per le nuove iscrizioni, per le quali infatti non sarà più necessario presentarsi presso le segreterie amministrative, perché tutto avverrà online, compilando moduli richiesti e scaricando il bollettino per le tasse. Nessuna fila né per pagare né per ritirare il badge universitario (che i nuovi immatricolati potranno avere recandosi su appuntamento allo sportello dell’istituto di credito partner del progetto). Anche il bollettino di pagamento sarà generato all’atto della compilazione on line della domanda e si potrà pagare on line o agli sportelli bancomat abilitati.

Risparmio previsto? 900 mila euro che, comunica l’ateneo, saranno destinati all’assegnazione di borse di studio per la ricerca. In più si prevedono 40.000 accessi in meno agli sportelli della segreteria, che così avrà bisogno di spazi più ridotti e sarà spostata in locali di proprietà dell’ateneo.