Mario Monti

C’è anche un decreto legislativo dedicato all’università nel pacchetto sulle liberalizzazioni varato dal governo Monti, in questo caso il provvedimento è stato messo a punto su iniziativa del ministro dell’Università Francesco Profumo. Il provvedimento, stando a quanto ha anticipato il presidente del consiglio Mario Monti in conferenza stampa, introduce nuove misure volte a valorizzare l’efficienza delle università. Il dlgs, ha spiegato Monti, non necessita dell’iter d’urgenza di cui sono stati rivestiti i provvedimenti sulle liberalizzazioni ma dovrebbe inserire nel sistema accademico incentivi all’efficienza e alla qualità dell’offerta formativa e della ricerca.

L’oggetto del decreto legislativo, recita infatti la nota del governo, è la valorizzazione dell’efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge n. 240 del 2010″.

Questo sarà possibile in virtù del lavoro che sta facendo l’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e della ricerca, seguendo le linee guida sulla qualità dettate dall’Ehea, l’associazione europea che si occupa di qualità nell’alta formazione, e dal Miur.

Ma a parte il provvedimento specifico dedicato all’università il cosiddetto decreto “Cresci Italia” è stato presentato da Monti e dai ministri del suo esecutivo come un pacchetto volto soprattutto a favorire i giovani, che il presidente del consiglio ha definito “la categoria con meno rappresentanza politica in assoluto”. Più spazio al merito dunque, e meno privilegi e rendite.

Concorrenza, infrastrutture e sburocratizzazione sono i tre pilastri annunciati dal governo. Sotto questo profilo, per favorire gli under 35 nasce la figura della Ssrl, sigla che sta per “Società semplificata a responsabilità limitata”, che potrà nascere con un capitale iniziale di un euro soltanto e senza l’ausilio di un notaio.

Novità dal governo dei professori anche per i tirocini, già ridotti a un massimo di 18 mesi e ora con la possibilità di svolgere i primi sei mesi di “pratica” nel corso degli studi universitari, con il doppio vantaggio – ha spiegato il ministro della Giustizia Severino – di abbreviare ulteriormente i tempi e garantire una formazione di alto livello nei sei mesi svolti in ateneo.