Nanni Moretti all'ateneo di Bari

Ha cominciato Franco Battiato il 3 maggio all’Università della Calabria. Ieri è salito in cattedra il regista romano reduce dal successo di “Habemus papam”. E il 13 maggio a Urbino sarà la volta di Francesco Guccini. Le università italiane aprono le porte ai grandi artisti italiani per consentire agli studenti di conoscerli più da vicino e discutere con loro.

Nanni Moretti, giunto in ritardo alla lezione di ieri per uno slittamento dei voli aerei, è stato accolto dagli applausi degli studenti dell’Università di Bari. Appena salito in cattedra ha chiesto ai numerosi giornalisti e operatori televisivi di non ostruire la visuale ai ragazzi e a lui stesso, che voleva vedere bene la platea.

La lezione di Nanni aveva per oggetto il cinema. Dietro la cattedra assieme a lui Oscar Iarussi, professore di Storia del cinema americano, presidente dell’Apulia Film Commission, Domenico Procacci, produttore che ha creato la Fandango, e Stefano Bronzini, direttore del Dipartimento di Lingua e Cultura Europea della Facoltà di Lettere. Il primo argomento di dibattito è stato ovviamente l’ultimo film, “Habemus papam”, in relazione al quale Moretti ha spiegato come certe riflessioni in merito alle loro opere i registi le facciano solo a opera conclusa, grazie al confronto con il pubblico.

Il giorno prima, invece, è stata la volta di Franco Battiato all’Università della Calabria, in occasione del quinto centenario della nascita del filosofo Bernardino Telesio, al quale l’artista catanese ha dedicato un’opera che debutta domani proprio al teatro Rendano di Cosenza. L’incontro-intervista con gli studenti e con Nuccio Ordine, docente di Letteratura italiana e firma della pagina culturale del Corriere della sera, si è svolto nell’aula magna del Campus Arcavacata di Rende (Cosenza). Battiato è stato accolto dal rettore Giovanni Latorre, dal preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli, e da Roberto Bondì, Tesoriere del Comitato Nazionale Telesio.

Al centro del dibattito, in questo caso, il tema della contaminazione dei generi e della sperimentazione come scelta artistica. Cantautore e autore di opera lirica, Franco Battiato ha avvicinato il grande pubblico alla musica “colta” portando al tempo steso nella musica “leggera” non solo le note della lirica ma anche temi di riflessione molto profondi, dalla filosofia alla meditazione “trascendentale”.

Sarà di taglio storico, invece, la lezione che Francesco Guccini, laureato ad honorem in Scienze della formazione primaria presso le università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna, terrà venerdì 13 maggio nell’aula magna di Magistero all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Il tema del confronto con pubblico e studenti sarà “Canzoni e identità nazionale”: il professor Guccini, introdotto dal rettore Stefano Pivato e dal presidente del consiglio degli studenti Stefano Paternò, farà un excursus sulla musica e sulle canzoni che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. C’è da scommettere, anche in questo caso, sul successo di pubblico e di critica.