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Chiedono che venga fatta chiarezza sulle borse di studio gli studenti universitari di Reggio-Calabria, che in una lettera aperta inviata alle agenzie questa mattina denunciano la cattiva gestione dei sussidi allo studio all’Università Mediterranea.

Una situazione che i ragazzi definiscono grave e inspiegabile, e sulla quale chiedono di poter capire.

“Sono molti – dice la nota – gli studenti in graduatoria che ormai da mesi aspettano invano il pagamento delle borse di studio”. I pagamenti, spiegano gli studenti, così tanto osannati dalla stampa, sarebbero dovuti arrivare nel mese di marzo. Ma così non è stato. E adesso i diretti interessati, giustamente, ne chiedono il motivo.

Si tratta di “un diritto essenziale che garantisce il percorso universitario a molti studenti, senza il quale si troverebbero se non nella condizione di abbandonare gli studi, comunque in una situazione di grave difficoltà” spiegano sempre gli studenti che ricordano anche come ormai l’università costituisca un costo notevole. Si arriva a spendere anche più di 100-150 euro per una singola materia solo tra dispense e materiale didattico aggiuntivo ai libri a cui poi bisogna aggiungere il costante aumento delle tasse e le spese di vitto e alloggio per i fuori sede.

Una lettera, quella degli studenti di Raggio-Calabria, che si chiude con amarezza: i giovani, soprattutto quelli che restano al Sud e resistono alla tentazione di iscriversi negli atenei centro-settentrionali, andrebbero incoraggiati e sostenuti per il futuro del Mezzogiorno. Invece anche stavolta il trattamento è stato diverso.