Studenti

Il quotidiano Europa, la testata del Partito democratico, ha pubblicato una lettera del senatore Luciano Modica indirizzata al ministro dell’istruzione Francesco Profumo dal titolo “L’università dimenticata”. La lettera di Modica, professore di analisi matematica ed ex rettore presso l’Università di Pisa, dal 2002 parlamentare del Pd, è un accorato appello affinché la realtà dell’istruzione universitaria torni ad rappresentare uno dei pilastri su cui si fonda il futuro del nostro Paese: “non c’è del resto alcuna speranza di sviluppo duraturo per un Paese che non ‘ama’ la sua università”.

Il senatore, anche dall’alto della sua lunga esperienza accademica si sofferma su quelli che sono oggi i problemi più impellenti degli atenei italiani, fornendo anche preziose indicazioni sulla via da percorrere. Il primo obiettivo che, secondo Modica, il ministro Profumo deve ottenere è ristabilire la fiducia nei confronti dell’Università. La condizione attuale è molto difficile, contraddistinta dalla scarsità di finanziamenti, in particolare per le infrastrutture e per la ricerca, situazione aggravata dall’attuale crisi. Il senatore sottolinea inoltre il pesante carico contributivo che le famiglie degli studenti devono sostenere, uno tra i maggiori in Europa, oltre alla taglio del personale docente e tecnico.

Nonostante tutte le difficoltà il sistema formativo è comunque di ottimo livello, se paragonata agli standard europei. L’attività di ricerca nel nostro paese riesce poi ad ottenere grandi risultati, eccezionali se vengono considerate le risorse a disposizione. Per l’ex rettore dell’Università di Pisa si tratta di un patrimonio che occorre difendere e rafforzare. A questo fine bisogna utilizzare in maniera razionale i pochi fondi a disposizione.

Il senatore del Pd consiglia innanzitutto a Profumo di rivalutare la ricerca, privilegiando la curiosità innovativa e l’avanzamento della conoscenza. Un settore dove ci sarebbe poi grande necessità di intervenire è quello del welfare studentesco: il diritto allo studio va garantito agli studenti meritevoli di estrazione non abbiente e va agevolata la mobilità sociale e geografica. Modica deplora inoltre le nuove leggi che aumentano l’età d’ingresso nei ruoli universitari: queste norme scoraggiano i giovani dall’intraprendere tale carriera o li spingono ad abbandonare il nostro Paese.