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A quattro mesi dalle elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari non c’è ancora stata la convocazione della prima riunione. A denunciarlo in una lettera indirizzata alla ministra dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è la dottoranda Valentina Maisto, iscritta all’ADI (Associazione Dottorandi e Dottorati Italiani) e neoeletta nel nuovo CNSU. Una situazione, quella del ritardo nel coinvolgimento del Consiglio degli studenti, che la Maisto definisce “imbarazzante”, ancor più se si tiene conto dei “delicati passaggi” a cui è sottoposto proprio in questi mesi il noto ddl di riforma del sistema universitario, su cui anche l’organo rappresentativo degli studenti ha il diritto e il dovere di esprimersi.

Sul disegno di legge, sottolinea infatti Valentina Maisto, il CNSU “potrebbe e dovrebbe esprimere considerazioni e proposte”. Anche perché interventi come quello dell’approvazione del disegno di legge di riforma dell’università “necessiterebbero di partecipazione e condivisione”, scrive ancora la dottoranda nella lettera a Gelmini ricordando come fu proprio la ministra all’indomani delle elezioni universitarie a manifestare soddisfazione per i risultati raggiunti invista anche dell’attuazione della riforma universitaria.

Adesso, però, scrive la Maisto, ritardare ancora la convocazione del Consiglio nazionale degli studenti significa delegittimare la sua funzione di rappresentanza, e non solo rispetto ad una fase cruciale come è quella della discussione della riforma alla Camera, ma anche in vista di “esigenze più pratiche” come l’inizio dell’anno accademico, conclude la lettera.