università bologna

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Legambiente, nota e assai attiva associazione ambientalista italiana, ha deciso quest’anno di rivolgere un’iniziativa agli studenti dell’Università di Bologna, distribuendo il 23 e il 24 settembre un vademecum per uno stile di vita sostenibile. Corretta gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, frutta e verdura biologica, questi i temi al centro della “Guida ecosostenibile” distribuita dall’associazione ai giovani studenti di Bologna. L’obiettivo? Educarli ad amare la città.


L’idea “nasce come aiuto per i nuovi studenti fuori sede ad orientarsi all’interno della realtà cittadina soprattutto per attivare comportamenti virtuosi nel campo dei rifiuti, della mobilità, degli acquisti” ha spiegato l’associazione in un comunicato.

La popolazione studentesca universitaria a Bologna corrisponde infatti a circa il 20 per cento del totale, ha spiegato Legambiente, che per questo ha messo in fila una serie di consigli pratici per studenti universitari, soprattutto per i fuori sede che, si sa, essendo di passaggio sono i più “pericolosi” per l’ambiente.

Tra le dritte consigliate nella guida: la raccolta differenziata (i quartieri bolognesi, spiega l’associazione, distribuiscono gratis il materiale necessario), il riuso di mobili vecchi comprati nei tanti mercatini di antiquariato della città (modalità sicuramente più ecologica dell’acquisto nelle grandi catene di mobili a basso costo), l’autocostruzione e il bricolage. E poi gli spostamenti in bicicletta, il car sharing, le escursioni nei parchi, l’acquisto di prodotti bio.

Una guida, quella proposta da Legambiente agli studenti, molto semplice e chiara, che in poche mosse sintetizza le buone pratiche che in ogni città gli studenti dovrebbero adottare per uno stile di vita migliore e per un meno invasivo impatto sul territorio.