Indagine Adecco 2013 sulla ricerca di lavoro attraverso Internet

Chi cerca lavoro deve prestare molta attenzione alle proprie relazioni sociali online e offline, perché più queste sono ricche e integrate, più aumenta la probabilità di raggiungere il successo professionale o semplicemente ditrovare un’occupazione soddisfacente. È quanto emerge dalla terza edizione dell’indagine Il lavoro ai tempi del #socialrecruting e della #digitalreputation, condotta da Adecco in collaborazione con Ivana Pais dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

L’indagine analizza le dinamiche dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’era del web 2.0 e in particolare il ruolo e le modalità con le quali sono utilizzati i legami personali nella ricerca del lavoro. Lo studio dell’Osservatorio Adecco si è svolto sotto forma di un sondaggio online, somministrato tra Novembre 2012 e Febbraio 2013, che ha coinvolto 479 selezionatori e 13.283 candidati.

Ad avere un ruolo preponderante nella ricerca di lavoro, si legge nell’indagine, è il cosiddetto ‘capitale sociale integrato’, ovvero la capacità che hanno le persone di valorizzare le relazioni sociali reali e quelle instaurate via Internet. “Coltivare relazioni in Rete, oltre che nella vita offline, incrementa la frequenza e la stabilità dei rapporti” spiega Silvia Zanella di Adecco Italia. Tutto ciò permette di approfondire la conoscenza reciproca degli interessi e delle competenze oltre a consentire di intercettare più facilmente informazioni sulle offerte di impiego disponibili.

I social network sono lo strumento la cui efficacia è maggiormente legata al possesso di un maggior capitale sociale, prova ne sia che il 50 per cento di quanti ha trovato lavoro tramite questo canale dispone di una rete sociale molto ricca. Secondo i risultati dell’indagine di Adecco, utilizzare Internet per cercare lavoro è vantaggioso perché permette di trovare un maggior numero di offerte, dà maggiore visibilità al proprio curriculum e permette di scovare le proposte più interessanti (specie all’interno delle pagine aziendali). I recruiter, invece, attraverso i canali online possono allargare il proprio bacino di candidati, verificare i curricula ricevuti, trovare i profili più mirati e informarsi sulle relazioni professionali del candidato.

La formula più efficace per trovare lavoro sarebbe, secondo quanto è emerso dall’indagine di Adecco, l’utilizzo di un mix di differenti strumenti basato sul ricorso agli annunci online, alle agenzie per il lavoro e alla propria rete di parenti e amici. Eppure, per la ricerca di opportunità professionali il 94 per cento degli intervistati preferisce ancora adesso utilizzare i siti di ricerca lavoro invece di Facebook e Twitter. I social network sono invece usati maggiormente tra i selezionatori, che per la ricerca di nuovi profili prediligono Linkedin, seguito da Facebook e Twitter. I pareri divergono anche per quanto riguarda l’efficacia dei canali: i selezionatori apprezzano Likedin e i siti di matching, mentre i candidati preferiscono i siti di ricerca lavoro. Grande sintonia c’è invece sul tema dell’importanza della digital reputation.

“Questi risultati sono molto interessanti – è il commento di Ivana Pais, docente di Sociologia economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore – perché mostrano il valore delle relazioni che si stabiliscono e si alimentano attraverso la Rete”.