Studenti Università di Edimburgo si laureano su second life

Studenti Università di Edimburgo si laureano su second life

Cosa si può fare su Second Life? Costruire il proprio avatar, creare un mondo parallelo, interagire con gli altri, forse sbarcare il lunario, e, perché no, laurearsi. Dopo la grande invasione delle grandi aziende infatti, scuole e università all’avanguardia stanno già da qualche tempo sperimentando l’avventura del meta-verso parallelo di Linden Lab.

Tra le ultime a salire sul carro dei mondi 3d troviamo l‘Università di Edimburgo, che da qualche mese dà la possibilità agli studenti dei corsi e-learning, o a chi si trova lontano dalla città, di non rinunciare alla tanto attesa cerimonia di laurea, partecipando all’evento, curato in tutti i dettagli, su Second Life.

La McEwan Hall, la sede per eccellenza delle cerimonie, è stata infatti riprodotta per permettere agli studenti e alle proprie famiglie di partecipare a distanza con ripercussioni evidentemente positive sul portafogli di tutti. E’ stata prevista perfino la possibilità di effettuare il download delle divise che contraddistinguono gli studenti dell’Università di Edimburgo, per vestire i propri avatar, ovvero le proprie personalità proiettate su Second Life.

La prima ad occupare un mondo tridimensionale è stata l’Università del Texas, nell’agosto del 2006, che ha organizzato un corso di design di spazi pubblici con l’obiettivo di invitare gli studenti a ripensare la loro idea di spazio pubblico mettendoli in contatto con uno spazio “virtuale“, simile e diverso allo stesso tempo a uno spazio reale. L’iniziativa è stata accolta con successo sia dagli insegnanti che dagli studenti, e ha rappresentato un caso di emulazione per altri atenei e istituti di formazione, sedotti dal mondo virtuale e dall’esplorazione di nuovi modi di insegnare.

Gli esperti considerano che il potenziale dell’educazione virtuale sia enorme, sia per le opportunità che da in termini di scambio culturale, permettendo la circolazione della formazione in diversi luoghi del mondo, sia per rovesciare la concezione che si ha della formazione a distanza, una pratica concepita come passiva per l’utente che si limita a scaricare materiale o a guardare lezioni in streaming.

Intanto esempi di cerimonie di laurea su Second Life, di Università che organizzano corsi per i propri “avatar“, fioriscono in modo sempre più veloce, sebbene i primi della classe siano spesso, se non sempre, università oltreoceano o made in UK.