Scienze dello spettacolo

I corsi di Laurea in Scienze dello Spettacolo afferiscono alla Classe delle lauree triennali in Discipline delle arti figurative, dello spettacolo, della musica e della moda.

Quasi 30 corsi distribuiti nelle principali Università italiane offrono questo tipo di percorso formativo, ognuno con le proprie specificità. L’obiettivo comune è fornire ai laureati in Scienze dello Spettacolo un’adeguata preparazione sia tecnica che pratica nel campo delle arti visive, della musica, del teatro e del cinema comprendendo a fondo i legami e le interazioni tra le varie discipline e la loro primaria importanza nella società.

Come accennato, in quest’ambito l’offerta didattica risulta piuttosto differenziata in ogni Ateneo, pertanto sarà possibile studiare “Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo” a Padova e Genova, mentre l’Università di Perugia offre un Corso di Laurea in “Discipline delle arti teatrali e dei linguaggi creativi”.

A Firenze è possibile specializzarsi sull’organizzazione degli eventi legati allo spettacolo, a Bologna e Urbino l’attenzione sarà maggiormente incentrata sul costume e la moda, l’Università di Salerno ospita invece il DAViMuS. Talvolta la Laurea in Scienze dello Spettacolo rientra nella Facoltà di Lettere (es. Trieste e Roma), altre volte invece afferisce alla Facoltà di Design e Arti (es. Venezia).

Quasi tutti i percorsi formativi presentano un primo anno fortemente interdisciplinare in cui si apprendono i fondamenti delle principali arti, dopodiché lo studente sarà chiamato a scegliere (per i due anni successivi) un curriculum specifico che può orientarsi sulla musica piuttosto che sul teatro o sul cinema. Sarà fondamentale  acquisire in modo integrato gli strumenti critici e metodologici dei settori disciplinari d’interesse.

Le lezioni frontali sono sempre accompagnate da numerose esercitazioni ed attività laboratoriali volte a fornire, accanto ad un’approfondita conoscenza teorica, una piena padronanza tecnica delle discipline e degli strumenti.

In quasi tutti i corsi di Laurea in Scienze dello Spettacolo è previsto un periodo di stage che, pur non essendo obbligatorio, è fortemente consigliato perché consente di mettere alla prova le proprie abilità e fare esperienza sul campo.

Al termine del percorso di studi, i laureati in Scienze dello Spettacolo saranno in possesso di una buona conoscenza della storia e della teoria delle arti figurative e performative ma anche di abilità tecniche inerenti al percorso scelto. Il tutto corredato da capacità di comunicazione, conoscenza delle lingue e degli strumenti digitali.

Gli sbocchi lavorativi possono essere molteplici e differenti a seconda dei propri interessi e della specializzazione conseguita: addetti stampa, critici, consulenti, operatori nell’ambito degli assessorati alla cultura e al turismo, collaboratori in case di produzione e distribuzione, addetti agli archivi o alle biblioteche specializzate ed altro ancora.

Infine, conseguita la laurea triennale in Scienze dello Spettacolo, è possibile proseguire il proprio percorso formativo intraprendendo Master di primo livello o scegliendo uno dei numerosi corsi di Laurea Magistrale (circa 40) presenti sul territorio: dalla Laurea in Cinema, Teatro e Produzione Multimediale di Pisa fino al Corso in Storia, Critica e Organizzazione delle Arti e dello Spettacolo presso l’Università di Parma.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Scienze dello Spettacolo: