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Tanto si è parlato e sparlato della laurea di Renzo Bossi, all’Università di Tirana, che alla fine l’ex consigliere della regione Lombardia ha dichiarato pubblicamente di non essere mai stato in Albania e tantomeno di aver conseguito il titolo.

Sembra dunque che il documento che testimonia il conseguimento della laurea in gestione aziendale presso l’ateneo Kristal sia falso, con tanto di errore sulla data di nascita riportata; è lo stesso Renzo a dirlo all’Ansa: “Non parlo albanese e non ho mai vantato titoli accademici”, aggiungendo anche che ha saputo dell’esistenza del documento solo nel 2012.

Il figlio di Umberto Bossi dunque non avrebbe mai smentito finora la notizia solo perché oggetto di un’indagine della magistratura, ma si è sentito costretto ora a farlo pubblicamente per bloccare la campagna mediatica che da tempo lo mette al centro di ironie e sberleffi. “Credo nella magistratura e devo rispondere solo ad essa – ha dichiarato Renzo – ma mi trovo obbligato a dare uno stop a questa campagna al massacro nei miei confronti”.

La questione rimane in ogni caso intricata e al momento senza una spiegazione valida. La procura di Tirana sta indagando infatti da mesi sulla compravendita illecita di titoli accademici in alcune università albanesi e pare che, nello specifico del caso Bossi, abbia vagliato gli ingressi nel Paese di Renzo per verificare, come da lui dichiarato, che effettivamente non sia mai stato in Albania.

Inoltre dai certificati universitari – riguardo le procedure di immatricolazione, iscrizione e fine percorso di studi – risulterebbe che Renzo si è laureato in un solo anno; per questo l’Università di Tirana si è difesa con una nota ufficiale: “l’iscrizione di Renzo Bossi –  si legge – è avvenuta in base alla documentazione presentata all’amministrazione, in rispetto della legislazione in vigore”.

Da Tirana intanto l’inchiesta si è spostata a Milano, dove la procura ha ricevuto un’informativa dalla magistratura albanese sulla vicenda. I pm milanesi stanno verificando dunque l’ipotesi che, nel caso in cui Renzo Bossi abbia veramente acquistato il titolo oltreconfine, siano stati usati i fondi della Lega Nord.