Clinica veterinaria

Il Corso di Laurea in Medicina Veterinaria appartiene alla classe LM-42 delle Lauree Magistrali a ciclo unico in Medicina Veterinaria.
Sono circa 15 gli Atenei italiani in cui è possibile intraprendere questo percorso di studi, tra le sedi più prestigiose troviamo Bologna, Milano, Napoli e Pisa.

L’obiettivo principale è quello di formare i futuri medici veterinari: figure con le adeguate competenze teorico-pratiche circa il mondo animale necessarie all’esercizio della professione.

Strutturato in un ciclo unico della durata di 5 anni, il percorso didattico della Laurea in Medicina Veterinaria si articola in tre fasi e prevede corsi, esercitazioni, attività laboratoriali e un periodo di tirocinio.

Alla prima fase di acquisizione delle conoscenze scientifiche di base (fondamenti di biochimica, fisica, botanica, anatomia e zoologia) segue una seconda fase di approfondimento delle conoscenze mediante materie caratterizzanti e riguardanti, per l’appunto, il mondo degli animali (è il caso della zootecnica, dell’anatomia patologica, della chirurgia, delle malattie infettive o della farmacologia riguardanti prettamente l’ambito veterinario).

La terza ed ultima fase, regolata da direttive ministeriali, è quella del tirocinio da svolgersi presso i laboratori e e le strutture ambulatoriali della Facoltà o presso enti (pubblici e privati) convenzionati, sotto la guida di un tutor. L’obiettivo di tali attività è l’acquisizione delle adeguate competenze pratiche da affiancare alle conoscenze teoriche precedentemente acquisite.

Per iscriversi ad uno dei corsi di laurea in Medicina Veterinaria è sufficiente possedere un qualsiasi diploma di scuola superiore ma è necessario superare  i test d’ammissione, secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Istruzione che ogni anno, con un decreto ad hoc, definisce le modalità dei corsi di laurea a numero chiuso. La prova solitamente consiste in 80 quesiti  a risposta multipla divisi in quattro raggruppamenti: Logica e Cultura generale, Chimica, Biologia, Matematica e Fisica. Molte università prevedono dei corsi preparatori ai test per aiutare gli aspiranti studenti di Medicina Veterinaria a comprendere le modalità di selezione e colmare le proprie lacune (soprattutto se provengono da istituti superiori che non forniscono approfondite conoscenze scientifiche).

Acquisendo conoscenze riguardanti tanto l’epidemiologia, la terapia e il benessere degli animali quanto lo studio delle produzioni animali e le analisi cliniche su di essi, i laureati in Medicina Veterinaria potranno svolgere  l’attività di liberi professionisti in privato o nel Servizio Sanitario nazionale; previa l’iscrizione all’apposito Albo professionale.

Ma la laurea in Medicina Veterinaria conferisce anche la possibilità di lavorare negli enti di ricerca pubblici e privati, nei laboratori di analisi, nelle Università  o prestare consulenza nell’ambito dell’industria farmaceutica, zootecnica, mangimistica e di trasformazione degli alimenti di origine animale.
Esistono infine percorsi formativi per approfondire e migliorare ulteriormente la propria professionalità, come i Master e le Scuole di Specializzazione tra cui possiamo ricordare quelle di Bologna e Torino.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Medicina Veterinaria: