medici chirurghi

Sono circa 40 le Università italiane che vantano nella propria offerta formativa un corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, all’interno delle omonime Facoltà che prevedono anche altri corsi di Laurea quali Professioni sanitarie.

Il percorso di studi sessennale a ciclo unico della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, mira a formare i futuri medici fornendo loro un’adeguata preparazione sia teorica che metodologica per poter esercitare la professione medica ai sensi della direttiva 75/363 della CEE.

Tutti i più prestigiosi Atenei italiani (Milano, Napoli, Roma, Perugia, Firenze, tanto per citarne alcuni) offrono un corso di laurea magistrale in Medicina, a cui è possibile iscriversi solo previo superamento di rigorosi test d’accesso.

La prova, che si svolge solitamente nei primi giorni di settembre e in linea con le normative ministeriali sui corsi a numero programmato, presuppone un’adeguata preparazione del candidato nell’ambito della logica  e della cultura generale, della biologia, della fisica, della matematica e della chimica.
Per essere d’aiuto agli studenti, molte facoltà organizzano anche dei corsi preparatori ai test d’ammissione.

Le discipline basilari risultano comuni a tutti i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia presenti sul territorio nazionale, a testimonianza dell’intento condiviso di formare professionalità competenti e valide ovunque allo stesso modo.
Alle materie del ramo matematico e fisico si affiancano man mano quelle biologiche e soprattutto mediche (quali la fisiologia, cardiologia, neurologia), in un progressivo processo di approfondimento nel corso del quinquennio.

Come già accennato, nell’ambito della laurea in Medicina e Chirurgia, alle conoscenze teoriche deve necessariamente affiancarsi la capacità di analisi, valutazione e risoluzione dei problemi sanitari, identificando prognosi, diagnosi ed eventuale terapia.
L’aspirante medico sarà capace di individuare ed interpretare meccanismi di trasmissione delle patologie, fenomeni biomedici negli organismi viventi, meccanismi biochimici, molecolari e cellulari che regolano i processi fisiopatologici.

L’ultimo step nel sessennio della Laurea in Medicina e Chirurgia è rappresentato, come sempre, dalla redazione sotto la guida di un relatore (ed eventualmente anche un correlatore) di una tesi che può essere compilativa o sperimentale.

Una volta conseguito il titolo di studi si potrà accedere all’esame di stato per entrare a far parte dell’Ordine dei Medici.

Con la Laurea in Medicina e Chirurgia è possibile trovare lavoro in vari ambiti clinici e sanitari sia pubblici che privati. È possibile come medico generico o negli ambulatori delle Guardie Mediche.

Infine l’ulteriore qualifica dipende dalle cosiddette SSM: le Scuole di Specializzazione in Medicina (es: dermatologia, cardiologia, gastroenterologia). Gli specializzandi sono retribuiti ma l’accesso non è semplice e prevede una selezione piuttosto rigida. Il percorso di specializzazione porta al definitivo conseguimento di una professionalità completa e prestigiosa, di sicura collocazione nel mercato del lavoro.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Medicina e Chirurgia: