laurea magistrale

La laurea magistrale (ex laurea specialistica) è uno dei possibili percorsi di studio successivi alla laurea di primo livello introdotta dalla riforma universitaria, 270/2004.

La laurea magistrale, della durata di 2 anni, si consegue con l’acquisizione di 120 crediti che sono del tutto indipendenti rispetto a quelli acquisiti con la laurea di primo livello.

I corsi di laurea magistrale sono istituiti all’interno di 94 classi + 4 classi di laurea magistrale delle professioni sanitarie + 1 classe di laurea magistrale nelle Scienze della difesa e della sicurezza.

Le classi di laurea magistrale e specialistica (MIUR)

 

Per iscriversi, occorre la laurea o il diploma universitario di durata triennale, ovvero un titolo equipollente conseguito all’estero. Nel caso di corsi di laurea magistrale per i quali non sia previsto il numero chiuso, l’università stabilisce per ogni corso di laurea magistrale, specifici criteri di accesso che prevedono, comunque, il possesso di requisiti curriculari e l’adeguatezza della personale preparazione verificata dagli atenei, con modalità definite nei regolamenti didattici.

L’iscrizione ai corsi di laurea magistrale può essere consentita dall’università anche ad anno accademico iniziato, purché in tempo utile per la partecipazione ai corsi nel rispetto delle norme stabilite nei regolamenti stessi.

Il corso di laurea specialistica si conclude con l’elaborazione di una tesi e la discussione di fronte ad una commissione.

Con la laurea magistrale è possibile:

  • inserirsi in specifici ambiti del mondo del lavoro con un’elevata qualificazione
  • accedere ai concorsi della pubblica amministrazione (circolare del 27 dicembre 2000) e iscriversi agli albi professionali nella sezione A
  • proseguire gli studi con un master di II livello, oppure con un corso di perfezionamento, con una scuola di specializzazione o ancora con il dottorato di ricerca

I possessori di laurea specialistica o magistrale hanno diritto alla qualifica accademica di dottore magistrale.

Per quanto riguarda l’iscrizione agli albi professionali il D.P.R. 328/2001 specifica le modalità di svolgimento dell’esame di stato, il valore dei titoli di studio e abilitativi conseguiti con il precedente ordinamento didattico e soprattutto stabilisce a quali ordini professionali fanno riferimento le varie classi di appartenenza.

Si sottolinea, quindi, che per l’accesso agli ordini professionali non si deve prendere come riferimento la denominazione del corso di studio o del corso di laurea ma la classe di laurea di riferimento del corso di studio.