Antonella Di Iorio

Stava sostenendo uno degli ultimi esami per conseguire la laurea in Scienze della Formazione all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ed è stata stroncata da un arresto cardiaco che non le ha dato scampo. Antonella Di Iorio, 23 anni, era una studentessa fuori sede, veniva da Sparanise, in provincia di Caserta. Dai racconti dei testimoni pare che la ragazza, chiamata a sostenere l’esame, si sia improvvisamente sentita male. Proprio mentre era interrogata, infatti, ha perso conoscenza e per lei non c’è stato nulla da fare.

Una giovane vita stroncata senza preavviso. Una morte inaspettata pianta ieri, durante i funerali a Sparanise, dal parroco don Liberato, dai familiari di Antonella dalla silenziosissima moltitudine di amici e fedeli che riempivano la chiesa dell’Annunziata.

Durante i pochi giorni trascorsi dalla morte di Antonella, i suoi compagni di università hanno continuato a lasciare messaggi e commenti sul sito dell’ateneo per ricordare la compagna e testimoniare la propria solidarietà ai suoi familiari. Tra le richieste più insistenti c’è quella di conferire alla ragazza scomparsa una laurea ad honorem, per coronare il suo sogno. Il vicepresidente dell’Adisu Paolo Castaldo si è dichiarato pronto anche a far partire una raccolta di firme per raggiungere tale obiettivo, tenuto conto anche che la morte di Antonella si è verificata proprio mentre era in dirittura d’arrivo con gli esami.

La proposta è stata accolta subito dal rettore dell’ateneo napoletano, Lucio D’Alessandro, che si è dichiarato pronto a impegnarsi nella ricerca della situazione tecnica più idonea al riconoscimento formale del titolo. Meritato, spiega il magnifico del Suor Orsola, Perché il curriculum studiorum mostra come la ragazza avesse già maturato tutte le conoscenze e competenze per ottenere la laurea.

Da altri studenti, invece, nasce la proposta di intitolarle un’aula dell’ateneo. Intanto, questo tragico episodio ha riaperto il dibattito sull’assenza di un presidio medico negli atenei universitari e sui ritmi serrati cui sono costretti gli studenti per laurearsi in tempo.