Franca Valeri

Dopo il premio di “madrina dei gay” alla recentissima edizione 2011 del Queen of comedy, il festival del cinema gay e lesbico, Franca Valeri è pronta anche per la laurea honoris causa in Scienze dello spettacolo. Gliela conferirà oggi, lunedì 20 giugno, la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università statale di Milano che la definisce “magistrale parodia femminile dei salotti borghesi e dei sogni e manie delle donne moderne”.

Classe 1920, Franca Valeri rappresenta un modello indiscusso di comicità italiana, soprattutto al femminile. Dal suo debutto in radio con il personaggio della nevrotica “signorina Cesira”, la Valeri ha attraversato tutto il ’900 senza mai perdere la capacità di “graffiare” i vizi di quella classe intellettual-borghese da lei frequentata in gioventù e fonte d’ispirazione di una comicità sempre elegante e intelligente.

Madri, figlie, sorelle, amiche. Nessuna figura femminile sfugge mai allo sberleffo educato della Valeri, attrice molto amata non solo dal mondo teatrale ma anche da quello del cinema dove ha lavorato con registi come Alberto Lattuada e Federico Fellini e attori come Alberto Sordi, Totò, Edoardo De Filippo, Vittorio De Sica e Ugo Tognazzi.

Franca Valeri da giovane abbandonò gli studi universitari in lettere per dedicarsi al suo primo grande amore, il teatro. Oggi, all’età di quasi 91 anni, Franca colmerà la lacuna e otterrà la laurea. In buona compagnia come laureata ad honorem ultranovantenne, visto il recente conferimento di un riconoscimento analogo a Rita Levi Montalcini da parte dell’università canadese McGill. Una laurea del tutto meritata dopo una vita trascorsa all’insegna di inesauribili successi teatrali (anche da regista), altrettanto degni di nota risultati cinematografici e pubblicazioni di romanzi (l’ultimo, “Bugiarda no, reticente”, risale al 2010).

Nella cerimonia di consegna della laurea honoris causa, alle 16 nella Sala Napoleonica in via Sant’Antonio 12, Franca Valeri terrà una lectio magistralis dal titolo “Una vocazione storica“. Ai saluti iniziali del rettore Enrico Decleva e del preside di Lettere e Filosofia Giuliana Albini, seguirà la laudatio di Paolo Bosisio, docente di Storia del teatro e dello spettacolo.