scavi archeologici

L’Italia è un paese che vanta un patrimonio artistico di grandissimo valore, soprattutto se pensiamo che sono ben 45 i siti nazionali (42 culturali e 3 naturali) riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Esiste una Laurea che prepara a conservare e promuovere l’arte: la Laurea in Beni Culturali e Archeologici.

L’offerta formativa è davvero ben nutrita: 72 corsi di Laurea per 45 università sul territorio nazionale, tra cui le immancabili Ca’ Foscari di Venezia, La Sapienza e Tor Vergata di Roma, ma anche Verona, Trento, Camerino, Urbino, Foggia e l’università internazionale telematica Uninettuno.

 

La Laurea in Beni Culturali e Archeologici prepara alla gestione dei beni culturali ed è articolata in diversi percorsi di studio a seconda dei vari beni nazionali: culturali, artistici e dello spettacolo, naturali e turistici, enogastronomici, archeologici, archivisti e librari.

Il percorso in Beni Culturali, Artistici e dello Spettacolo prepara ad imparare la promozione dell’industria culturale e degli eventi artistici e dello spettacolo (teatro, arte, musica, etc). L’università di Cremona offre a tal proposito una laurea dedicata interamente alla Musicologia. Gli studenti, una volta laureati, potranno lavorare nei teatri lirici, nelle case di produzione, nelle radio o nelle tv, nelle biblioteche dotate di una sezione dedicata alla musica.

Un altro ambito che copre la Laurea in Beni Culturali e Archeologici è, naturalmente, quello archeologico. Un percorso formativo in Archeologia è attivato dall’Università degli Studi di Padova. Gli studenti studiano le culture antiche dalla Preistoria al Medioevo e imparano a conoscere i reperti, trattarli e catalogarli. Apprendono, inoltre, ad usare la strumentazione grafica, fotografica e topografica di rilievo e l’elaborazione informatica dei dati. Sono previsti anche laboratori o studi sul campo come, ad esempio visite a siti archeologici.

Chi studia Beni Naturali e Turistici impara, invece, come conservare e valorizzare il patrimonio naturale, ambientale, paesaggistico e culturale. La formazione comprende sia discipline umanistiche che scientifiche, come economia, geografia, antropologia, sociologia.

Infine, la formazione nell’ambito del settori archivistico e librario affronta la biblioteconomia e insegna le tecniche di conservazione e restauro del libro e del documento.

L’iscrizione al Corso di Laurea in Beni Culturali e Archeologici è a numero aperto. In alcuni casi è previsto un test d’ammissione. Per superarlo è meglio fare un ripasso di materie come storia dell’arte, geografia, storia, italiano, a seconda dei diversi curricula.

Gli studenti che conseguiranno la Laurea in Beni Culturali e Archeologici potranno lavorare sia nel settore pubblico che in quello privato come gestori e presentatori di performance artistiche, organizzatori di convegni, archivisti e bibliotecari, redattori, restauratori, archeologi, tecnici dell’organizzazione della produzione radiotelevisiva, cinematografica e teatrale, guide e operatori turistici. Possono lavorare in musei nazionali e locali, nella progettazione e nell’allestimento di mostre, ma anche in settori relativi all’editoria e alla stampa, all’industria culturale, alle televisioni e ai mass-media. Potranno essere impiegati presso musei civici, teatri comunali, o nel settore culturale e del tempo libero di comuni, province e regioni, in case d’asta, gallerie private o in fondazioni e associazioni non profit.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Beni Culturali e Archeologici: