protesta-studenti-laquila-mancanza-fondi

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Protesta il consiglio studentesco dell’Università di L’Aquila: “A cinque mesi dai tragici accadimenti dello scorso 6 aprile denunciamo unanimi le enormi mancanze delle Istituzioni interessate, ai fini di garantire alloggi e servizi a tutti gli studenti”.

Secondo il Consiglio manca completamente un piano circa la residenzialità studentesca, “lasciata esclusivamente al mercato privato e oggetto di vergognose speculazioni sui prezzi”.

Per gli studenti membri del consiglio infatti il fondo per il diritto allo studio istituito per venire incontro alle esigenze degli studenti disagiati “non è sufficiente a garantire le borse di studio a tutti gli idonei, che si vedono negare un diritto proprio in un momento di enorme difficoltà”.

Mancano quindi fondi reali per tutti i servizi legati al diritto allo studio quali le mense universitarie, le sale per studiare e quelle informatiche.

“Se non si adotteranno interventi immediati – spiegano gli studenti in una nota – molti vedranno negarsi i diritto alla casa, il diritto al trasporto, il diritto ala borsa di studio e a tutti quei servizi collettivi scomparsi il 6 aprile 2009”.

Le richieste sono semplici: un abbassamento delle soglie di crediti formativi universitari, in modo da consentire agli studenti con i requisiti di reddito di poter accedere ai benefici per il prossimo anno.