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Interventi urgenti sul diritto allo studio. Li chiede l’Unione degli universitari (Udu) de L’Aquila al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, all’assessore regionale per il Diritto allo studio Paolo Gatti, al commissario straordinario dell’Adsu Francesco D’Ascanio, al Prefetto dell’Aquila e al sindaco Massimo Cialente con una petizione firmata da duemila studenti.

Gli studenti affermano di voler continuare ad essere presenti nella città colpita due anni fa dal violento terremoto, ma che la loro permanenza nell’ateneo abruzzese è legata al grado di attenzione da parte degli enti locali rispetto alle condizioni critiche in cui versa oggi il diritto allo studio. “Col finire delle lezioni – spiegano – ricomincerà la “lotteria” degli alloggi per gli studenti e, come al solito, ci ritroveremo di fronte a un mercato privato impazzito e a un’offerta pubblica totalmente incapace di rispondere alle esigenze degli studenti”.

L’Udu chiede alla Regione di ampliare l’offerta di alloggi pubblici considerando le strutture già presenti e disponibili in città: tutta la Caserma Ex Campomizzi, la “Reiss Romoli” e lagestione pubblica della Residenza San Carlo Borromeo. La petizione comprende anche altre richieste tra le quali l’apertura di sale studio in tutti i poli dell’ateneo, la ristrutturazione del Centro Polifunzionale di Coppito, che giace abbandonato dalla Regione da ormai due anni, il potenziamento del trasporto pubblico diurno e notturno sia su gomma che su rotaia. Gli universitari dell’Udu, inoltre, pretendono la fine del commissariamento dell’Adsu in modo da poter partecipare in maniera attiva alle decisioni prese da questo ente e la copertura totale delle borse di studio.

Dalle istituzioni arrivano rassicurazioni e l’annuncio di un ulteriore strumento a favore degli universitari aquilani, anche come segno di riconoscimento per il forte attaccamento all’ateneo mostrato dopo il sisma dell’aprile 2009. Lo strumento in questione è la “student card”, il cui utilizzo mira a fornire agli studenti servizi a prezzi scontati sia per lo studio sia per il tempo libero. Il vicepresedente vicario del consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha anche spiegato che presto arriveranno buone notizie dall’Adsu sui posti letto disponibili e sui trasporti.

“Chiediamo con forza a tutti gli enti preposti di smetterla di riempirsi la bocca di belle parole e di agire concretamente, ognuno per quanto di sua competenza, in materia di diritto allo studio. – concludono – Non è più pensabile continuare con questa indifferenza e questa retorica da parte degli enti locali ma è necessario investire e programmare rispetto alle reali condizioni degli studenti”.