università catania studentessa ferita

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È stata sottoposta a due interventi chirurgici, nelle ore pomeridiane e serali di ieri, Laura Salafia, 34 anni, studentessa universitaria ferita gravemente da un proiettile durante la sparatoria che l’1 luglio si è consumata in pieno giorno davanti alla facoltà di Lettere dell’Università di Catania. Gli interventi hanno consentito di rimuovere il proiettile e le schegge, e avrebbero visto Laura reagire bene, a quanto è stato dichiarato nella conferenza stampa dall’Ospedale Garibaldi, dove la studentessa è ricoverata dall’ 1 luglio.

A renderlo noto i presenti alla conferenza, stampa locale e lo stesso web magazine dell’Università di Catania.

In carcere, è finito il sicario che ha colpito accidentalmente la studentessa, arrestato proprio il giorno successivo alla sparatoria, un agguato a un boss malavitoso.

La ragazza, finora aiutata da ventilazione artificiale, non ha avuto alcuna mobilità negli ultimi giorni. Adesso la risonanza magnetica avrebbe escluso lesioni al midollo spinale, ma sui margini di miglioramento non si sa niente, anche perché la prognosi di Laura rimane riservata.  Su Facebook è nato anche un gruppo di solidarietà a Laura, che crea l’attesa della buona notizia.

Intanto, i medici hanno chiesto alle telecamere dei media di spegnersi su Laura che ha bisogno di tranquillità, ma è difficile far finta di niente quando si rischia la vita per mafia in facoltà.